Il genere Astróphytum Lemaire

Mostraci i tuoi cactus

Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 28/02/2016, 16:11

Da appassionata astromaniaca, cerco ossessivamente documenti che mi aiutino a definire ed identificare almeno qualcuna delle tante cultivar esistenti, con risultati scarsissimi :-(
C'è qualcuno di buon cuore sul forum, sufficientemente esperto da darci qualche lezione in merito??? :) :)
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Messaggioda marco » 01/03/2016, 10:31

Ciao Mari come hai visto ho spostato l'argomento per renderlo piu visibile perchè questo potrebbe diventare un topic molto interessante come quelli di maurillio sulle Mammillarie.
Dato che la conoscenza di questo genere non è molto approfondita anche se ogni coltivatore o collezionista che dir si voglia (io referisco la prima) ha almeno un paio di Astropytum in coltivazione.
Io proporrei a questo punto anzichè partire direttamente dagli ibridi (quelli li affronteremo piu avanti) di sviscerare piu approfonditamente l'argomento Astróphytum partendo dal genere naturale e tutte le sue specie per passare poi agli ibridi e infine alle Cultivar.
Piano piano senza fretta anche perchè al contrario di quello che si pensa di cose da dire su questo genere ce ne sono molte.

Se accettiamo quanto sopra; per quanto riguarda il titolo potrebbe essere modificato in Il Genere Astróphytum Lemaire cmq vedi tu se è il caso di procedere alla modifica o va bene così.

Ovviamente sono graditi i contributi di tutti.

Per ora mi fermo qui e inserisco un po di foto per cominciare a dare un po di colore


050Astrophytum_''Super kabuto''_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum cv. Super Kabuto

056Astrophytum_ornatuum_''Hannia''_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum ornatum cv. Hannia
064Astrophytum_myriostigma_quadricostatum_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum myriostigma quadricostatum
067Astrophytum_senilis_x_capricornae_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum senilis x capricornae
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Messaggioda Lucifero » 01/03/2016, 12:10

Bellissimo topic, seguirò sicuramente. :mrgreen:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 01/03/2016, 15:57

Marco, d'accordo su tutta la linea! :) Io però partirei dalle basi, anche se sembrano le più ovvie e scontate, mostrando le foto per argomento, che ne dici?? :) :)
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 01/03/2016, 22:08

Bene Mari d’accordo su tutta la linea.......Allora si può cominciare questo bel viaggio nel mondo degli Astróphytum il cui nome significa (a forma di stella) sperando di essere in grado di sviscerare il piu possibile sul mondo di queste affascinanti cactaceae.

Partirei da alcuni brevi cenni storici che non guastano mai, niente di pesante e accademico, solo qualche breve informazione sugli inizi del Genere Astróphytum.

Nel 1827 Thomas Coulter raccolse una pianta sconosciuta nello stato messicano di Hidalgo e la inviò a Parigi col numero identificativo 40.
Questa pianta venne descritta da De Candolle nel 1828 che la chiamò Echinocactus ornatum.

Nel 1839 Charles Lemaire istituisce il genere Astróphytum con la descrizione di Astróphytum myriostigma. Lo stesso Lemaire descrive Echinocactus mirbellì come sinonimo di Echinocactus ornatum.

Solo nel 1896 A. Weber ascrive Echinocactus ornatum nel genere Astrophytum eretto da Charles Lemaire nel 1839 che diventa perciò Astróphytum ornatum.

La caratteristicha essenziale e distintiva di questo genere, sono i ciuffetti di pelo bianco presenti sull’epidermide delle piante.
Questi ciuffetti chiamati tricomi, sono presenti e ricoprono l’epidermide in modo più o meno consistente di tutte le specie e le varietà, tranne le forme o varietà denudate ma in questo caso si tratta di variazioni sul tema dovute alla casualità.

Se la prima pianta appartenente al genere Astróphytum fu descitta come Echinocactus ornatum e poi rinominata Astróphytum ornatum, l’ultima fu Digitostigma caput medusae una strana pianta scoperta da Velazco & Nevarez nel 2002
Questa pianta ha destato molta curiosità e incredulità nella cerchia degli estimatori di questo genere perché seppure abbia uno strano habitus, con lungi tubercoli che partono dal breve corpo della pianta, la stessa è ricoperta dagli stessi ciuffetti di pelo bianco che ricoprono tutte le piante del genere, i fiori hanno la stessa morfologia di quelli degli Astróphytum della stessa regione (Nuevo Leon) e i semi galeriformi (1) sono come quelli di tutte le pinate di questo genere.

Per queste ragioni D. Hunt ricombinò Digitostigma caput medusae dandole il nome di Astróphytum caput medusae .

Per ora ci fermiamo qui sperando nel contributo di qualche altro appassionato, se non altro per le fotografie.

001Astrophytum_ornatum_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum ornatum
002Astrophytum_myriostigma_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum myriostigma
003Astrophytum_caput_medusae_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum caput medusae
004Astrophytum_caput_medusae_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum caput medusae


Note: (1)Semi Galeriforrmi: simili a copricapi in uso nell'antica Roma
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 01/03/2016, 22:44

Si parte allora ! :P

Piccolo contributo sulla scia delle immagini di Marco. Ho qualcosa in più, ma a quest'ora difficile andarle a ripescare, dunque, accontentatevi intanto, anche perchè è arduo superare la bellezza delle foto e delle piante di Marco!

CACTI ORNATUM 2.jpg
Astrophytum ornatum
CACTI ORNATUM.jpg
Astrophytum ornatum
CACTI MYRIO.jpg
Astrophytum myriostigma (anche chiamato "la mia vecchia"
CACTI MYRIO QUADRI.jpg
Astrophytum myriostigma quadricostatum nudum
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda Lucifero » 02/03/2016, 11:45

Che bel post che ne sta uscendo, secondo me dovreste aggiungere una piccola nota di coltivazione, e nel caso esistessero, piante a cui dare un maggior riguardo, magari per elevata difficoltà o predisposizione a marciume ecc...

Oltre alle semine che ho fatto io ne avevo solo uno, e quest'anno in inverno se ne andato, si è sgonfiato ed è diventato tutto nero :evil:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 02/03/2016, 11:58

Tutto a tempo debito Daniele ! Partiamo dalle basi, che sono sempre fondamentali, e poi arriviamo anche alla coltivazione! :wink: :wink:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda nettuno » 02/03/2016, 13:41

Molti sanno che ho degli attriti con questo genere , magari con questo post comincero a vederli in maniera diversa , mi correggo a coltivarli in maniera diversa :mrgreen:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 03/03/2016, 10:40

Ciao Daniele Come ha scritto Maristella tutto verrà sviscerato partendo proprio dalle basi che ci faranno capire un po’ più di queste piante :D
Ciao Claudio abbiamo fatto esperienza comune sulle semie degli asterias e le tiereremo fuori quando si parlerà di questa varietà :D

L'areale di diffusione del genere Astróphytum è molto vasto, parte dal sud del Texas (contea di Starr) dove troviamo esclusivamente Astrphytum asterias estendendosi verso sud negli stati messicani di Cohaulia, Nuevo Leon, Tamaulipas, San Luis Potosì, Guanajuato, Queretaro, Hidalgo. Questo vasto areale fa si che il genere si sia estremamente diviso e caratterizzato in varie specie, sottospecie e forme infaspecifiche.
Questo ha fatto si che il genere venisse articolato in due sezioni (sottogeneri)

Austastróphytum (Astròphytum del sud) e Septentriastróphytum (Astróphytum del nord)

Al genere Austrastróphytum appartengono; Astróphytum ornatum e le sue varietà e forme, Astróphytum myriostigma e tutte le sue varietà e forme. Caratteristiche essenziali di questi Astróphytum sono il fiore completamente giallo puro, compresa la gola dello stesso ed i frutti deiscenti (1) dall'alto a forma di stella.

Al genere Septentriastróphytum appartengono; Astróphytum asterias, Astróphytum coahuilense, Astróphytum caput medusae, Astróphytum capricornae e tutte le sue varietà e forme.
Questi Astróphytum hanno fiori gialli con gola rossa e i frutti sono deiscenti lateralmente, inferiormente, oppure indeiscenti.

Caratteristica comune a tutto il genere sono i ciuffetti di lana vegetale piu o meno densi che ricoprono l'epidermide delle piante.

Austróastrophytum e Septentriastróphytum sono incompatibili tra loro e raramente possono dare vita a prole dopo l'impollinazione. Nel caso raro in cui l'impollinazione avrà "successo" avremo semi sterili oppure una prole molto debole che potrebbe morire in breve tempo.

Quì si puo vedere la differenza dei fiori nei due sottogeneri di Astróphytum e l'apertura della capsula contenente i semi di A. myriostigma.

062Astrophytum_ornatuum_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum ornatum
sottogenere Austrastróphytum

014Astrophytum_myriostigma_ssp_tamaulipense_©M.S.2016_.JPG
Astrophytum myriostigma ssp. tamaulipense

069Astrophytum_capricornae_©M.S.2015 (Large).JPG
Astróphytum capricornae ssp. capricornae
sottogenere Septentriastróphytum

035Astrophytum_capricornae_ssp._senile_©M.S.2014 (Large).JPG
Astróphytum capricornae ssp. senile
sottogenere Septentriastróphytum

001Astrophytum_myriostigma_©M.S.2016 (Large).jpg
Deiscenza in Astróphytum myriostigma
002Astrophytum_myriostigma_©M.S.2016  (Large).jpg


Note (1) la deiscenza è l'apertura delle capsule che contengono i semi.
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 03/03/2016, 20:46

I semi galeriformi (simili a copricapi in uso nell'antica Roma ) di questo genere hanno una durata breve e la possibilità di germinare si riduce notevolmente in breve tempo. Gia dopo un'anno dalla produzione perdono notevolmente la capacità di germinare, per avere la massima germinabilità bisognerebbe seminare questi semi, entro l'anno di produzione.

Questo genere difficilmente produce polloni o rami e quando lo fa seppur raramente è perchè la pianta madre ha subito qualche tipo di lesione. Quando questo accade si può assistere al nascere di forme mostruose spettacolari con poche costole a volte anche solo due o altre forme con una infinità di costole, sempre cmq forme fantastiche.

002Semi_Astrophytum_myriostigma_©M.S.2016 (Large).JPG
Semi di Astróphytum myriostigma
003Semi_Astrophytum_''Super Kabuto''_©M.S.2016 (Large).JPG
Semi di Astróphytum ''Super Kabuto''
004mostruosità_Astrophytum_myriostigma_©M.S.2016_ (Large).JPG
mostruosità in Astróphytum myriostigma quadricostato
005mostruosità_Astrophytum_myriostigma_©M.S.2016_ (Large).JPG
mostruosità in Astróphytum myriostigma colonnare

001Astrophytum_myriostigma_©M.S.2016 (Large).JPG
Astróphytum myriostigma
Pianta innestata su pereskiopsis
ha sviluppato polloni tricostati e quadricostati
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 05/03/2016, 12:24

piccolo contributo sull'argomento... :)

most 2 cacti.jpg
mostr 1cacti.jpg
mostr 3.jpg
mostr cacti.jpg
mostr quadri cacti.jpg
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 07/03/2016, 20:30

Coltivazione:

In generale quasi tutti gli Astróphytum, a esclusione di A. asterias, A. caput medusae e A. coahuilense sono piante molto robuste e sopportano molto bene i nostri errori.
È importante usare una composta molto drenante, specialmente per Astróphytum asterias che mal sopporta i ristagni di umidità.
Vanno tenuti in una composta con poca sostanza organica a maggioranza lapilli e pomice, la parte organica intorno al 15 - 20% e vanno esposti il più possibile all’aria che deve circolare intorno alle piante, il substrato deve asciugare il più rapidamente possibile, in caso contrario a fronte di ristagni di umidità andremo incontro a marciumi e ne caso meno grave ad attacchi di Septoria un fungo che crea macchie anti estetiche sull'epidaermide delle piante.

Sopportano molto bene temperature intorno allo zero ma anche di qualche grado sotto zero purchè siano completamente asciutte e in assenza di umidità ambientale.

Gradiscono il sole pieno seppur filtrato da una rete ombreggiante o da pennelli di leggero policarbonato.
E’ necessario comunque riabituare le piante al sole dopo il ritiro per l’inverno e controllare sempre che non si scottino, il che potrebbe procurare macchie anti estetiche sul corpo delle piante, questo si farà aumentando nel caso la copertura ombreggiante.

Come in molte altre Cactaceae, anche per gli Astróphytum le annaffiature di inizio stagione vanno effettuate con cautela: prima nebulizzando le piante, poi bagnando leggermente il terriccio per poi riprendere le bagnature regolari e copiose.
Questo evita che le piante si spacchino per il repentino rigonfiamento dato che l’epidermide si è indurita durante la lunga stasi invernale per l’assenza di bagnature

Nella bella stagione con le piante rigonfiate, le bagnature verranno effettuate ad intervalli regolari ma a distanziati
di 10 - 15 giorni in base al clima e alla composta usata.

Un discorso a parte andrà affrontato quando ne parleremo, per Astróphytum caput medusae .

002Astrophytum_asterias_©M.S.2014 (Large).JPG
121Astrophytum_myriostigma_quadricostatum_©M.S.2014.JPG (Large).JPG
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda ilga » 08/03/2016, 2:06

Pur non essendo il mio genere elettivo ne ho alcuni che da vari anni rallegrano con le loro continue fioriture il giardino, ma anche altri iniziano a catturare la mia attenzione...

20150615_145743 a [1024x768].jpg

20150519_132015 [1024x768].jpg

20150913_113345a [1024x768].jpg

20150913_113351ab [1024x768].jpg

20150704_164416a [1024x768].jpg

20150715_123135 [1024x768].jpg

20150625_131000 [1024x768].jpg

20150613_202633a [1024x768].jpg

20150704_164354 [1024x768].jpg
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 08/03/2016, 15:27

Ti ho contagiato zia !!!! :lol: :lol: Quel rosso mi fa parecchio invidia.... :hmm: :mrgreen:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda nettuno » 08/03/2016, 19:43

bellissime le vostre piante ! qui la cosa si fa interessante !! semine , che dire dopo qualche accorgimento un pò di risultati sembra che arrivino , ma ne parliamo quando sarà ora , vero Marco :wink:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 09/03/2016, 13:12

Quel rosso fa invidia anche a me Claudia ne ho seminati nel 2013 spero che verranno a fiore rosso, certo i semi provengono da asterias a fiore rosso ma non è detto che siano identici ai genitori :)
Claudio certo ne parleremo delle semine di A. asterias :D
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 09/03/2016, 13:18

Habitat:

Il genere Astróphytum è esclusivamente messicano ad eccezione di A. asterias che colonizza una piccola porzione del sud del Texas, solo nella contea di Starr.
Gli areali di questo genere sono distribuiti sulle montagne e sulle colline calcaree della sierra Madre Oriental che si estende da nord a sud nella parte orientale del Messico.

Astróphytum ornatum: è la specie che colonizza la zona più meridionale e lo si può incontrare lungo il corso (superiore e medio ) del rio Monctezuma.
Popola gli stati messicani di Hidalgo, Queretaro, Guanajuato, San Luis Potosì, nell’areale di (SLP) lo si può trovare su ripide pareti dove l’esposizione solare è massima perché manca la vegetazione ombreggiante: nelle pianure dove il suolo è profondo la specie è assente.

Astróphytum myriostigma: estende il suo areale, partendo da appena 50 km dalla stazione più a nord di A. ornatum, negli stati di San Luis Potosì e Tamaulipas colonizzando colline e montagne più o meno ripide ricoperte da vegetazione con alberi e cespugli bassi. Il suolo è ricoperto da cespugli di Hectia.

Astróphytum asterias: è presente nello stato di Tamaulipas. L’habitat di A. asterias si estende ad oriente della Sierra Madre Oriental, da sud a Nord fino a penetrare nella parte meridionale del Texas (USA).
Cresce su terreni argillosi pianeggianti, ricoperti di cespugli radi.
Nella stagione secca le piante tendono a ritrarsi sottoterra.
La zona è caratterizzata da una elevata umidità atmosferica resa possibile dalle nuvole che sorgono dal Golfo del Messico e che trasportano grandi quantità di pioggia.
Astróphytum asterias è seriamente minacciata di estinzione per via del fatto che le popolazioni sono estremamente rarefatte; le cause sono: il prelievo dissennato per alimentare il collezionismo, così come la messa in coltura dei terreni incolti dove viveva A. asterias.
Questa specie è stata quindi posta nell’appendice 1 della CITES: (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione).

Astróphytum capricornae: e tutti i suoi taxa infraspecicifici così come A. coahuilense sono gli Astróphytum più settentrionali distribuiti nello stato di Coahuila e Nuevo Leon.
Gli areali di A. capricornae e di tutti i sui taxa infraspecifici sono caratterizzati da ripide montagne e catene di colline composte da calcare bruno con canaloni profondi formati dal deflusso violento delle acque piovane dovute a violenti acquazzoni.
Tali rilievi sono intervallati da tavolieri e aree di tipo desertico.

Astróphytum coahuilense: cresce prevalentemente nello stato di Coahuila dal quale prende il nome.
Colonizza pendii esposti a sud e ad est ed è raro trovare A. coahuilense esposto in altre direzioni.
Il terreno su cui cresce è molto calcareo che gli conferisce un colore grigio-biancastro.
A. coahuilense ha un ottimo mimetismo dovuto all’epidermide interamente ricoperta da ciuffi di lana bianca ad alta densità che gli permette un mimetismo perfetto.
La vegetazione della zona è fondamentalmente arbustiva. A. coahuilense condivide l’areale con Hetchia e Thelocactus bicolor.

Astróphytum caput medusae: l’areale di A. caput medusae non è stato reso noto per preservarne la specie (si sa solo che cresce nello stato di Nuevo Leon) . Dovrebbe trattarsi di una zona pianeggiante ricoperta da cespugli xerofiti.

Dati climatici

Tabella temperature Astrophytum.jpg

Da: Speciale Piante Grasse : il Genere Astróphytum Lemaire
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 09/03/2016, 13:32

Marco, io copio e incollo..........verrà fuori un volumetto eccellente!! :P
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda nettuno » 10/03/2016, 20:03

maristella ha scritto:Marco, io copio e incollo..........verrà fuori un volumetto eccellente!! :P



Idem :mrgreen:
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda vento82 » 13/03/2016, 12:30

gli Astro furono il mio primo amore quando mi avvicinai alla passione cactofila, sia nella versione "naturale" che in quella "artificiale" delle cultivar. Ancora adesso non posso che rimanere affascinata da tutte quelle strane forme che vengono fuori dalle ibridazioni. Peccato il loro costo e la difficoltà nel riprodurli da seme ( difficoltà nel senso che nascono piantine normali e non cultivar ).

Appena tolgo le piante dalle serrette contribuirò anche io con qualche foto.

Ho letto che l'areale del caput medusae è rimasto segreto ma io sapevo che in natura l'avevano quasi completamente fatto scomparire :-( forse non era poi così segreto
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 14/03/2016, 18:57

Manu gli Astróphytum sono sempre belli è un genere molto vario e ogni pianta ha le sue particolarità, specialmente le cultivar.
Per quanto riguarda l'areale di Astróphytum Caput medusae è tutt'ora segreto ai più ma non è escluso che alcuni conoscano la località in cui è presente e che ne facciano incetta per il collezionismo. Cmq la pianta è in Appendice 1 CITES e non ne è permessa ne l'esportazione dei semi dall'habitat ne tanto meno delle piante. :)
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 14/03/2016, 19:36

Le specie e i Taxa infraspecifici:

Sezione Austastróphytum (Astróphytum del sud)

Fiori gialli a gola gialla

Astróphytum ornatum: (DC.) F.A.C. Weber ex Br. & Rose

Descrizione originale: De Candole, A.P. 1828 Echinocactus ornatus.
Memories du Museum d’Hist. Naturelle
(Revue de la Famile de Cactèes) 17: 114

Località tipica: Barranca de Metztitlán, Hidalgo

Sinonimi: Echinocactus ghiesbrechtii, 1937, Britton N.L. & Rose, J.N.; Echinocactus tortus,
1938, Scheidweiler, M.J.; Echinocactus holòpterus, 1938 Miquel, F.W.A. in Schlechtendal, D.F.L.;
Echinocactus mirbelli, 1938, Lemaire Ch.; Echinopsis haageana, 1937, Britton N.L. & Rose, J. N.;
Astróphytum ornatum var. glabréscens, (F.A.C.Weber) Okumura.

Corpo: ha epidermide verde erba, può crescere fino ad un’altezza di m 1.80 con diametro di circa 30 cm.
Nelle piante adulte la base è suberificata e di color bruno, le costole (acute) possono essere da 7 in età giovanile ad 11 in età avanzata .
Ciuffetti di lanugine bianca sono presenti sul’epidermide oppure la stessa può essere completante nuda
Areole: feltrose con spine molto pronunciate.
Spine: 1 - 2 centrali, perpendicolari al corpo della pianta, 7 – 10 radiali di colore giallo bruno. La lunghezza delle spine centrali può raggiungere i 9 cm e quella delle radiali 6. Le spine sono molto appuntite e robuste.
Fiori: completamente gialli della lunghezza fino a 6 cm e diametro fino ad 11 cm i fiori completamente gialli anche nella gola tipici del genere Austastróphytum.
Frutti: maturano in tre settimane, secchi e deiscenti superiormente a forma di stella.
Semi: da neri a bruni, galeriformi delle dimensioni di circa 2 mm.
Ogni frutto contiene circa 150 semi ricoperti da un olio ricco di sostanze nutritive di cui vanno ghiotte le formiche che ne permettono la diffusione.
Distribuzione ed Habitat: cresce tra le valli del Rio Monctezuma negli stati di Hidalgo, Queretaro, Guanajuato fino a San Luis Potosí . Oltre all’estensione orizzontale A. ornatum colonizza le pareti in altezza tra i 1000 e i 1350 m s.l.m., le piante sono esposte al sole cocente a causa della scarsa vegetazione presente sulle pareti verticali delle montagne e delle colline.

Astróphytum ornatum v. mirbellii: (Lamaire) Okumura

Descrizione originale: Lemaire Ch. (1838) Cactearum aliquot novarum ac insuetarum in Horto Monvillano cultarum accurata descriptio (Echinocactus mirbellii Lamaire). F.G. Levrault, Parigi 22-23

Località tipica: il corso del Rio Monctezuma nei pressi di Vista Hermosa, Querétaro

Sinonimi: Astróphytum mirbellii, 1925 Fric, A. V.; Astróphytum ornatum v. flavispinus, (sic), 1934?, Schmoll, F., Astróphytum ornatum v. aureispina, (sic), Hort., 1960, Backeberg, C.; Echinofossulocactus holòptera, (sic), 1841, Lawrence, G. in Loudon, J.C.; Echinofossulocactus mirbellii, 1944, Megata, M.; Echinofossulocactus spiralis, 1841, Lawrence, G. in Loudon, J.C.


Oltre ad A. ornatum in natura è presente una su varietà: Astróphytum ornatum var. mirbellii che differisce dalla specie tipo per una più fitta copertura di ciuffetti bianchi presenti sull’epidermide (le piante giovani ne sono totalmente ricoperte) e per le dimensioni più contenute, può raggiungere un’altezza di soli 90 cm con un diametro di 20 – 30 cm dando l’impressione che le piante appartenenti a questa specie siano più tozze della varietà tipo molto più allungata.
Anche A. ornatum v. mirbellii ha il fiore completamente giallo.

Distribuzione ed Habitat: questa varietà colonizza le sponde del Rio Monctezuma (Rancho Nuevo e Vista Hermosa) Querétaro.
A causa della costruzione della diga dell’impianto idroelettrico di Zimapan, la piana è stata allagata per la creazione di un bacino artificiale che alimenta la centrale idrica, al contrario di altre Cactaceae come ad es: Echinocactus Grusonii che ha visto i suoi areali perduti per sempre A. ornatum v. mirbelli colonizza le pareti sopra il livello del lago ed è esposto a strapiombo su pareti verticali difficilmente raggiungibili in assenza di attrezzature adeguate.
Questo fatto contribuisce a differenziare la varietà tipo e la varietà mirbelli dal punto di vista riproduttivo in quanto le due popolazioni sono geograficamente isolate. Risulta per altro molto evidente la tendenza evolutiva di A ornatum v. mirbellii verso forme più contenute per dimensioni.

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Astróphytum ornatum
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Astróphytum ornatum
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Astróphytum ornatum
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Astróphytum ornatum

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Una forma spiraleggiante di Astróphytum ornatum
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Astróphytum ornatum v. mirbellii
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Astróphytum ornatum v. mirbellii


Note di coltivazione: è una cactacea di facile coltivazione. Esposizione in pieno sole, resiste molto bene alla basse temperature anche a -10° se asciutta ed in assenza di umidità ambientale.
Il terriccio deve essere drenante, semiminerale, con aggiunta di una piccola percentuale di parte fertile circa il 20%: se coltivatate in terricci ancora più minerali le piante dovranno essere concimate periodicamente, 2 – 3 volte l’anno: meglio usare come in tutte le Cactaceae un concime a basso tenore di Azoto, medio di Fosforo più alto di Potassio
es: N P K 6 – 12 - 18 contenente microelementi e mesoelementi come il Magnesio.
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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda marco » 15/03/2016, 20:12

Una splendida collezione di Astróphytum ornatum.

Per gentile concessione dell'Amico Stefano Colombo, proprietario dell'omonimo vivaio

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Re: Il genere Astróphytum Lemaire

Messaggioda maristella » 17/03/2016, 7:55

Certo, dopo l'esposizione di Colombo difficile aggiungere altre foto! :P Ho entrambe le forme di Ornatum, interessante Marco la storia dell'areale del mirbellii, non la conoscevo! :) L'argomento si fa sempre più interessante! :P
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