che cosa s'intende per terriccio minerale?

Tutto ciò che riguarda la coltivazione di cactus e succulente

che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda valterboris » 07/12/2011, 9:00

Ho letto su molti post che si usa anche un terricco minerale m nessuno spiega di cosa si tratta. :hmm: grazie!!!
valterboris
 
Messaggi: 46
Iscritto il: 23/10/2011, 15:56
Località: Roma
Coltivo dal: 2011

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda nicor11 » 07/12/2011, 9:05

Vediamo se dico la cosa giusta. un terriccio minerale non ha al suo interno nessun materiale organico, cioè niente torba, terriccio universale, terra di campo, terriccio di foglie... ma solo materiali come pomice, lapillo, perlite, zeolite, adakama etc. Alcuni lo preferiscono perchè trattiene meno l'umidità e non essendoci materiale organico riduce lo sviluppo di muffe e batteri potenzialmente pericolosi. Di contro essendo un terreno povero di sostanze essenziali per le piante come l'azoto necessita di concimazioni.
Saluti
NiCoLa
"Gare le Corbeau"
Avatar utente
nicor11
 
Messaggi: 736
Iscritto il: 20/04/2010, 16:43
Località: Verzuolo (Cn)
Coltivo dal: 1990

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda tommaso » 07/12/2011, 23:21

Quello che ha detto Nicola è corretto.
Aggiungerei solo, provando a immaginare i tuoi dubbi, che in generale per le cactacee si consiglia un terriccio minerale, nel senso che è utile avere una componente minerale (pomice, lapillo, zeolite, ecc) piuttosto consistente, in modo che la pianta possa sviluppare con più facilità le radici e che il pane di terra si asciughi più rapidamente.
Qualcuno, come ad esempio Lakota, porta all'estremo questa indicazione, usando composte totalmente minerali, quindi senza alcuna componente organica. Questo consente di standardizzare il terriccio usato per tutte le piante (utile in collezioni vaste) e di limitare molto la proliferazione di agenti dannosi. Questo, ovviamente, porta alla necessità di concimare periodicamente le piante, altrimenti non avrebbero gli elementi nutritivi necessari alla crescita (azoto, fosforo, potassio,...).
In ogni caso, senza arrivare a questi estremi, la composta standard per neofita, che è quella che uso quasi sempre anch'io :), è fatta da due terzi di pomice e lapillo e da un terzo da terriccio universale (o terra del giardino nel mio caso). Anche qui, qualche concimazione ogni tanto può essere utile, soprattutto nei casi in cui non si rinvasi di frequente e, in ogni caso, per compensare eventuali mancanze nel terriccio usato.
Ciao,
Tommaso
tommaso
 
Messaggi: 75
Iscritto il: 22/04/2010, 8:16
Località: Cantù

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda nettuno » 08/12/2011, 10:03

però attenzione alla terra di giardino ! l'Italia è stretta e lunga , e la componente è molto diversa e non uguale da una che si trova a milano e una che si trova a roma , sono sempre prove che bisogna fare , con i rischi o successi di coltivazione !
io per stare tranquillo adopero un buon terriccio comperato nei garden.
Quando ti pungi un dito non imprecare ! è la pianta che ti mostra affetto !"Nettuno"
Avatar utente
nettuno
 
Messaggi: 898
Iscritto il: 08/11/2010, 22:26
Località: Monzuno 700 s.l.m. (BO)
Coltivo dal: 2007

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda adolfo appierto » 11/12/2011, 17:59

A proposito di questo post sul terriccio minerale mi è tornata in mente una preziosa informazione fornita tempo addietro da Bruno, rafforzata da una lunga traduzione fatta da Stefano Puzzuoli, riguardo il tema della possibile alcalinità dei terreni e le sue conseguenze.
Sperando di riassumere correttamente, le argomentazioni principali erano queste:
-Il PH, generalmente ottimale per le cactacee, può essere indicato intorno a 6,5.
-L’acqua alcalina fa diventare alcalino anche il terriccio.
-L’alcalinità del terriccio incapsula i nutrienti impedendo alla pianta di assorbirli (e con essi anche anche eventuali insetticidi sistemici).
-Un’acqua acidificata rende il suolo acido, rilasciando i nutrienti e rendendoli così disponibili alla pianta.
-L’uso, anche prolungato, di acqua acidificata non produrrà un aumento dell’acidità del terreno ma dilaverà semplicemente i sali che lo rendono alcalino.

Perchè questo riferimento al lavoro dei nostri due amici? Perchè controllando i PH dei principali elementi di un terriccio minerale, cioè prevalentemente su base lapillo e pomice, ne risulta che entrambi hanno valori tra il 7 e l’8, cioè alcalini! Solo l’eventuale aggiunta di Akadama, valore intorno a 6-6,5, può mitigare il PH dei primi due. Una possibile correzione consigliata è quella di fornire un’acqua acidificata costituita da un cucchiaio di aceto per ogni 20-25 litri d’acqua.
La mia composta è assolutamente formata da 1/3 di Lapillo, 1/3 di Pomice e 1/3 di Akadama (proponendo due concimazioni liquide l'anno). Sono anni che adotto questo suggerimento e dai risultati non posso dirmi che soddisfatto sia riguardo la salute e l'aspetto delle piante ma anche sul problema marciumi e parassiti.
Avatar utente
adolfo appierto
 
Messaggi: 110
Iscritto il: 02/05/2010, 18:04
Località: milano

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda gustav » 11/12/2011, 20:38

Salve a tutti.
Mi sentirei di aggiungere alcune considerazioni in materia di pH.
a) Il pH di un substrato di coltivazione non dipende esclusivamente dai singoli valori di pH dei componenti della miscela. Il valore del pH è infatti influenzato agli equilibri che si instaurano fra la composizione ionica della soluzione circolante e la superficie delle particelle solide del suolo. Le caratteristiche superficiali riguardano soprattutto la composizione quali-quantitativa dei cationi adsorbiti che viene a sua volta notevolmente influenzata dalle attività di fertilizzazione (concimazioni) e dalle attività delle radici. Quest'ultime non vanno assolutamente trascurate in quanto in grado di far variare notevolmente le proprietà del suolo che le riveste (rizosfera). In genere le radici tendono ad acidificare il suolo rizosferico (rilascio di protoni) e ad essudare molecole organiche (essudati radicali) per favorire la mobilizzazione di cationi dal complesso di scambio, solubilizzare sali altrimenti insolubili, facilitare l'assorbimento dei nutrienti, alimentare la microflora rizosferica utile che potrà favorire la mobilizzazione di elementi minerali essenziali. Per questi motivi, in genere, le caratteristiche del suolo rizosferico sono completamente diverse da quelle del così detto suolo di massa (bulk soil). Le difficoltà di adattamento iniziale delle piante appena rinvasate sono spesso legate a questi aspetti e non solo ad eventuali lesioni fisiche all'apparato radicale.
b) L'uso di acque "corrette" risolve solo temporaneamente il problema del pH. La capacità di scambio cationico di un inerte grossolano è assolutamente minima e ben presto i protoni apportati con l'acqua verranno lisciviati con le bagnature successive.
c) L'aggiunta di terra alle miscele consente di apportare componenti di dimensioni colloidali con elevata superficie adsorbente che possono facilitare la correzione del pH ma anche la capacità di ritenzione idrica. La terra (intesa come suolo) apporta particelle solide di divesa natura fisica (argilla, limo e sabbia) e sostanza organica che parteciperanno attivamente nel determinare gli equilibri ionici in soluzione acquosa. L'apporto di terra alla miscela favorisce il così detto "potere tampone del suolo", ovvero la capacità di mantenere inalterata per periodi più o meno prolungati di tempo la composizione della soluzione circolante e quindi anche il suo pH. Per questo motivo, substrati complessi forniscono migliori risultati o, per lo meno, risultano meno difficili da gestire in termini di fertilizzazioni. Purtroppo le caratteristiche dei suoli italiani sono notevolmente variabili. Quindi, prima di considerare l'uso di suoli in miscela bisognerebbe avere alcune indicazioni, almeno sulla loro natura (esistono suoli alcalini, neutri, acidi, ricchi in sostanza organica, salini, ecc.).

Molto spesso la nostra paura atavica nei confronti degli eccessi d'acqua ci impone delle soluzioni estreme (vedi terreni completamente minerali e costituiti da componenti grossolani) che tuttavia forniscono ottime prestazioni ma solo se correttamente e pazientemente gestiti.
Spero di non aver complicato troppo le cose. :)
gustav
 
Messaggi: 235
Iscritto il: 09/05/2011, 12:55
Località: Lodi
Coltivo dal: 1990

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda angelo » 12/12/2011, 11:26

nessuna complicazione Gustav, semmai hai dato un valore aggiunto alla discussione.
Riguardo al ph dell'acqua, elemento anch'esso fondamentale nella crescita delle piante,non andrei così ad occhio sulla sua correzione perlopiù con aceto poichè esistono aceti con diverse % di acidità e quindi con una variabilità di correzione e poi perchè l'acqua degli acquedotti non ha lo stesso ph nelle varie parti in cui sgorga per cui questi valori cambiano in continuazione.Facendo un es. con aceto al 5% di acidità e la mia acqua con ph di circa 7,5, 7,8 ,addizionando circa 2 ml per L il valore del ph scendeva a 6,3 misurato con apposito strumento,ma reputo l'utilizzo di aceto non idoneo visto che vi sono specifici prodotti preposti a farlo.Da tenere in forte considerazione che determinati concimi specifici esplicano la funzione di abbassare il ph della soluzione rendendo più disponibili i nutrienti in quanto un ph molto alcalino rende insolubili o quasi,i macronutrienti. Tutto cio' va sempre rapportato alla composizione del substrato.
Avatar utente
angelo
Moderatore Globale
 
Messaggi: 5931
Iscritto il: 06/04/2010, 15:59
Località: Rahal-Afdal
Coltivo dal: 2005

Re: che cosa s'intende per terriccio minerale?

Messaggioda gustav » 12/12/2011, 13:21

Ottime considerazioni Angelo!
Bisognerebbe sempre usare un pHmetro in considerazione del fatto che le acidità degli aceti possono variare, così come le caratteristiche delle acque di rete.
Usare concimi fisiologicamente o costituzionalmente non neutri permette di adeguare facilmente il pH della rizosfera, sempre ammesso che il suolo abbia una sua capacità di scambio dovuta alla presenza di particelle argillose o di sostanza organica.
gustav
 
Messaggi: 235
Iscritto il: 09/05/2011, 12:55
Località: Lodi
Coltivo dal: 1990


Torna a Note di coltivazione

 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite