A conferma di questo fatto, nel proporre una composizione per il terriccio, gli autori suggeriscono di aggiungere a pomice e lapillo anche pietra calcarea.
Visto che di fatto pomice e lapillo sono pietre vulcaniche, mi chiedevo se potesse essere benefica per le piante una loro sostituzione con altri tipi di inerti.
Oltre a questo, vorrei chiedervi che tipo di pietra calcarea si potrebbe usare e, soprattutto, dove la si potrebbe reperire.
Sempre sulla base di queste considerazioni, potrebbe aver senso bagnare le piante con acqua del rubinetto invece dell'acqua piovana consigliabile in genere per le cactacee? Gli autori suggeriscono di aggiungere calcare senza aspettare che sia l'acqua a fornirlo, però magari l'acqua calcarea potrebbe comunque essere benefica per le piante...
C'è qualcuno che ha già considerato questi aspetti, fatto prove o, comunque, ha indicazioni utili a riguardo?
Poi, ovvio, se Davide o Carlo dovessero passare da qui, avremmo informazioni di primissima mano

), come appunto fa la mamma, che coltiva le sue piante grasse in un terreno tra il compatto , dovuto al limo e il drenante dovuto al ghiaietto, e tenute a temperature che arrivano sovente ai meno dieci sul suo balcone vivono decentemente