Setacciamo o non setacciamo ?

Tutto ciò che riguarda la coltivazione di cactus e succulente

Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda marco » 07/02/2012, 14:02

Leggo che molti coltivatori usando gli inerti, specialmente il lapillo fine, da 3/4 mm di granulometria usano setacciare lo stesso per togliere la parte fine (sabbietta) e presumo che poi eliminino quello che cade dal setaccio come scarto.
E' lampante l'intento di questa operazione ma secondo me non giustificata.
Sono circa trent'anni che adopero pomice, lapillo e altro per costituire i terrici che uso per coltivare le mie piante ma non ho mai setacciato nulla.
Il perchè è molto semplice; secondo me le radici delle piante anche quelle fittonanti amano un terriccio di granulometria, variata e diversificata, mi spiego meglio
Le piante con radici fibrose e fascicolate amano terricci fini anche se minerali, quelle con radici fittonanti e napiformi amano terricci grossolani per permetere una rapida asciugatura
In entrambe i casi però le piante trovano giovamento da un terriccio un po misto, e di diverse granulometrie: sarà bene perciò aggiungere un po di terriccio grosso nei vasi delle piante col primo tipo di radici per permettere al substrato di essere cmq ricco di ossigeno anche se piu fine, al contrario le piante con radici del secondo tipo ameranno cmq avere tra i grossi grani, un po di sabbietta fine nella quale si insinueranno i piccoli peli radicali che cmq sono presenti anche sulle radici fittonanti e napiformi e togliere quella poca sabbietta dal lapillo per me è un'operazione inutile se non addirittura dannosa.
Oggi sono a disposizione anche polvere di zeolite e vulcomix (polvere di lapillo e pomice miscelate in parti uguali) io uso aggiungere entrambe sia per le semine che nei terricci per le piante adulte ovviamente in percentuali diverse se si tratta di un tipo di radice rispretto ad un'altro.
Le piante non hanno mai avuto problemi dal fatto che non ho mai setacciato gli inerti anche perchè uso vasi con fori molto larghi ai quali appongo una retina sul fondo oppure pomice grossolana per non permettere la migrazione dai fori del substrato del vaso.
Ecco perchè reputo errato setacciare gli inerti quado faccio il mio terriccio, anzi aggiungo ulteriore polvere a favore delle piccole radichette
Un'ultima cosa; il terriccio che uso per le mie piante, anche se bagnato e pressato non compatta :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda Danielin » 07/02/2012, 23:59

Marco rompo il ghiaccio virtuale, per quello fuori aspetto il disgelo :D ,
e ti riporto la mia esperienza.
Faccio parte di quelli che "setacciano" più per abitudine che per una regola chiara.
Togliere la polvere fa parte di quel vademecum che si impara all'inizio con "il piccolo succulentofilo..." :)
Poi l'abitudine resta, le piante crescono bene e quindi non si cambia più stile.

In realtà, lapillo e pomice che utilizzo hanno spesso una componente polverosa importante, anche oltre il 10%,
e quindi considerati alcuni fattori, tra cui il clima della mia zona,e l'elevata percentuale di polvere,
preferisco una passaggio su setaccio che non toglie in ogni caso tutta la componente fine perchè non setaccio quasi mai su
lapillo/pomice secco. Preferisco utlizzarlo per il mix leggermente più scuro (umido) in modo da non creare troppa polvere e per meglio
uniformarlo quando viene miscelato.

Inoltre, coltivando prevalentemente succulente, Euphorbia in primis,
uso una buone dose di sostanza organica già di sua natura fine che aiuta
a riempire gli spazi e ad uniformare il substrato di coltura.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda ilgiovi » 08/02/2012, 9:13

Io il lapillo lo vado a prendere direttamente in alla cava e riempio le sacche usate per il grano, il lapillo non è mai polveroso tranne gli ultimi centimetri del sacco.
La pomice invece la compro e anche in questo caso non è molto polverosa tranne il fondo.
I fondi delle sacche le uso per la composta della semina che in linea di massima è più fine di quella che uso per le altre piante.

Il setaccio lo ho usato quelle poche volte che ho messo la sabbia nella composta delle semine. In realtà eliminavo i due terzi della sabbia conservando solo il ghiaietto fine
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda angelo » 08/02/2012, 9:49

normalmente pomice, lapilo marrone come quelle che cita Giovanni, o quello grigio, potrebbero essere usati tal quali.La quantità di polvere che producono è irrilevante ai fini della composta.Il lapillo rosso invece, credo andrebbe setacciato molto bene soprattutto per le semine anche se ho notato che molto dipende dalla qualità dello stesso: alcuno sacchi li trovavo senza polvere, altri invece credo ne contenessero circa il 30% del totale, che ci sia una prima e una seconda scelta.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda gustav » 08/02/2012, 11:17

Salve a tutti.
Anch'io appartengo alla categoria di quelli che setacciano.
Lo faccio quasi esclusivamente per separare gli inerti in diverse classi granulometriche (3 mm, sabbia grossolana, sabbia) che poi miscelo in proporzioni variabili in funzione della specie. Questa operazione serve esclusivamente per standardizzare il substrato e per renderlo riproducibile nel tempo.
Penso, come Marco, che la presenza di materiale fine (soprattutto in substrati completamente minerali) sia da considerarsi un valore aggiunto, in quanto riempie i pori di grosse dimensioni, non ostacola la diffusione dei gas ed aumenta la superficie di scambio. Bisogna inoltre considerare il fatto che le polveri di lapillo e pomice non tendono ad aggregarsi formando strutture compatte, soprattutto in assenza di materiale organico o di componenti colloidali derivanti da terra di campo. In quest'ultimo caso bisognerebbe fare un po' di attenzione evitando l'uso di materiali estremamemte polverosi che potrebbero con il tempo impaccare il terreno rendendolo asfittico. Ovviamente, il tutto dipenderà dalle proporzioni usate per la miscela. :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda angelo » 08/02/2012, 11:23

non ho mai utilizzato, se non per alcune semine, composte totalmente minerali, qui da me sarebbe impossibile.L'evitare particelle sottili è dovuto proprio alla miscela con parti di organico che anche se molto piccole(-del 20%) negli svasi il substrato interessato, in alcuni casi diventava quasi una roccia.Discorso diverso con terra rossa locale che pur essendo molto fine,le piante a radici fascicolate ne beneficiano, un po' meno sfavorevole alla cocciniglia in quanto le giova avere quantità di umidità maggiori che si possono percepire in composte poco "aperte".
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda gustav » 08/02/2012, 11:38

angelo ha scritto:L'evitare particelle sottili è dovuto proprio alla miscela con parti di organico...

E si mio caro Angelo. Il problema è proprio l'organico umificato. Tende a cemetare le particelle elementari impaccando i substrati troppo polverosi. :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda angelo » 08/02/2012, 11:43

e non solo: le radici che malcapitavano in quella parte di substrato,si sviluppavano molto poco ed erano talmente sottili che allo svaso, si rompevano sempre. Al contrario, quelli che avevano la fortuna di finire in una parte in cui le sottili particelle erano assenti,erano ben sviluppate e andavano in profondità.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda Danielin » 08/02/2012, 13:34

quindi sulle base delle osservazioni pervenute si potrebbe riassumere il discorso affermando che:

si setaccia in genere in presenza di composti con sostanza organica

non si setaccia nei substrati con assenza di sostanza organica.

Scritto così può apparire freddo e sterile e quindi è sempre d'obbligo riportare
poi tutto alla nostra coltivazione, a dove coltiviamo, a come coltiviamo e a quali specie in particolare.

Sarebbe interessante sapere anche come unite i vari prodotti e se più o meno asciutti.
Ad esempio, sia per lapillo (rosso) e pomice (e organico) preferisco unirli e setacciarli come anzidetto non troppo asciutti per evitare eccesso di polvere durante la miscelazione e per aiutare una migliore amalgama finale.

Non vi chiedo cosa usate per la miscela. Per me ancora sano olio di gomito anche se una piccola innocente betoniera :P
non sarebbe male.... Piccola almeno in casa non mi sbattono fuori :lol:
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda marco » 08/02/2012, 13:35

:clap2: Bene anzi benissimo, questo confronto era quello a cui auspicavo e se qualcun'altro volesse dare il proprio contributo, anche con domande, non abbia paura a farle.
Anche se appena cominciata, dalla discussione a mio avviso, emerge un primo dato importantissimo e cioè che come abbiamo sempre detto non esiste la panacea per tutti i mali, in questo caso il terriccio perfetto :D
In sostanza come detto in apertura io non setaccio e addirittura aggiungo altra polvere pur mantenendo una elevata friabilità del terriccio, questo perchè dove coltivo io al nord è bene avere un terriccio molto drenante con poca sostanza humifera mentre al sud è possibile usare percentuali maggiori di terriccio fertile a causa della velocissima asciugatura dello stesso
Una cosa importante cmq resta ed è quella che le radici delle piante amano un substrato abbastanza misto e con granulometria variabile in base al tipo di radici è quindi importante adattare la coltivazione alle zone in cui si coltiva e ovviamente alle piante coltivate
Per rispondere poi a Daniele Il miscuglio lo faccio a inerti umidi se appena tolti dal sacco oppure asciutti anche perchè non setaccio
La miscela la faccio con un palotto da farina in un gabasso da muratore :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda gavaldo » 08/02/2012, 14:39

non setaccio mai... per pigrizia. :)
e uso "tanto" humus di lombrico (quello che trovo nelle in mezzo alle pietraie, non quello in commercio) che - mi sembra - arieggi molto la composta.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda mauro » 08/02/2012, 21:28

tendo in generale ad usare tutto quel che ho, a secondo dei periodi, ho avuto diversi llapilli, e tempo fà usavo anche terra di orto, che ho considerato buona se tagliata con sabbie,poi ultimamente per molti vasi aggiungo parti di akadama...ma faccio il tutto sempre a secco, é un modo maldestro,ma lascio al caso l'uniformità del substrato, in questo modo penso di lasciare spazi aperti eo compatti nei vasi
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda marco » 09/02/2012, 14:00

Che dire ancora? Gavaldo usa humus di lombrico selvaggio :lol: poi, conosco il modo spartano in cui coltiva Mauro il quale ha però piante stupende; quindi significa che tante volte andiamo a complicarci la vita piu di quanto ci richiedono le nostre amate :mrgreen:
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda alf60 » 09/02/2012, 14:10

lo scorso anno Roberto (Escobar) ed io siamo andati a trovare Franz Strigl in Austria che ci ha portati dal presidente del gruppo locale di Cactacee, il quale ... udite, udite ... coltiva le sue piante prendendo il terriccio dal letto del torrente che ha dietro casa con una vanga e lo mette nei vasi cosi come sta, senza aggiungere null'altro (in pratica sono tutti sassi, sabbia e sassolini); ebbene signori io non ho mai visto piante più belle e rigogliose.
... questo per dire che forse il terriccio ha un'importanza molto marginale rispetto a tutto il resto.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda gustav » 09/02/2012, 14:47

:mrgreen: Se non fosse un reato lo farei anch'io :-(
Scherzi a parte... forse ci facciamo troppi problemi teorici, quando la soluzione viene quasi sempre dall'esperienza. Rimane comunque il fatto che se non sperimento e, soprattutto, non oso, poco rimane del mio principale divertimento. :)
Ultima modifica di gustav il 09/02/2012, 14:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda adolfo appierto » 09/02/2012, 14:48

E’ un questo post interessantissimo per due diversi motivi. Suggerisce di riflettere e non improvvisare nella scelta e utilizzo di diverse composte; pone in rilievo, prioritariamente per le coltivazioni site al nord Italia, che l’uso di inerti come pomice, lapillo, akadama e zeolite allontana di gran misura il rischio di marciume dovuto all’eventuale presenza di contenuto organico.
Setacciare o meno? Non setaccio nel modo più assoluto.
Come Marco preferisco la presenza di una piccola parte in polvere che, a necessità, aumento in modesta percentuale. Per quanto riguarda il mescolamento delle diverse componenti, ho provato con un amico l’utilizzo di una piccola betoniera elettrica ma il risultato, almeno a mio parere, non è stato pienamente soddisfacente.. Nella rotazione infatti la parte granulosa, poiché più leggera, tende a galleggiare su quella polverosa più pesante e compatta producendo così due parti ben distinte e rendendone difficoltoso l’utilizzo per i rinvasi.
Lo stesso processo però, attenzione, si produce anche mescolando un volume di una decina di litri (ma sicuramente da preferire). Anche qui è facilmente osservabile lo strato di superficie, leggero e granuloso, da quello inferiore polveroso. La quantità però limitata in litri di composta, rende facile scegliere e utilizzare la componente preferita secondo la caratteristica delle radici o il genere della succulente da invasare. Normalmente i miei strati sono: tre cm di coccio tritato, un po’ di granuloso, altro polveroso, per finire in testa con il granuloso a maggior protezione del colletto della pianta.
Grazie a Marco per aver avviato questa validissima discussione .
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda ilgiovi » 09/02/2012, 19:10

Quando preparo il terriccio posiziono innanzi a me tutte le materie prime ed usando un vaso 12x12x12 come misurino.
Metto x misurini di materia prima tentando di raggiungere una percentuale di inerte attorno al 70-75% , metto tutto in una borsa blu dell' Ikea che trovo comodissima per la miscelazione delle materie prime, poi ad occhio aggiungo x misurini di uno o dell'altro ingrediente fin quando la composta non mi soddisfa.
Effettuo i rinvasi direttamente nel borsone blu così non sporco ovunque. Ogni 4 o 5 piante rinvasate rimescolo per bene la composta ed alla bisogna correggo la miscela.
Sul fondo metto uno strato di pomice o di lapillo per coprire parzialmente i fori di scolo. Ho visto che Marco usa sempre delle retine in plastica, tecnica tanto semplice quanto geniale. Io, tordo che non sono altro, non avevo mai pensato alla retina in plastica. Avevo pensato a reti come le zanzariere ma ho sempre desistito pensando che nel tempo arrugginissero. I prossimi rinvasi saranno alla 'Marco' :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda ilga » 09/02/2012, 19:15

Io invece setaccio….setaccio.. ; mi sono organizzata con due scolapasta sovrapposti con fori di larghezza decrescente( dedicati ovviamente :roll: ) e vi assicuro che la quantità di polvere che raccolgo, sia per la pomice che per il lapillo, è davvero notevole. Premetto che io non uso se non in pochissimi casi terricci completamente minerali, nelle mie composte la quantità di inerti varia dal 70-90 %.
Prima osservazione: utilizzando gli inerti così come sono alle prime bagnature l’acqua che fuoriesce dai fori appare rossiccia e poco limpida e il livello di composta dopo un po’ si abbassa; al rinvaso la composta per quanto ricca di inerti richiede un po’ di manipolazione per liberare del tutto le radici.
Seconda osservazione: poiché in genere io prima di aggiungere il terriccio mescolo fra loro gli inerti mi sono resa conto che in questa fase per lo strofinamento reciproco dei granuli si libera una ulteriore quantità di polveri.
Sintesi :arrow: anche se non uso certo il bilancino per fare le proporzioni , sommando tutte la polveri che elimino inizialmente e quelle che gioco forza si formano per lo strofinamento l’alterazione delle % diventa in alcuni casi significativa. La differenza si nota anche nei rinvasi che sono più agevoli infatti , malgrado la presenza di terriccio, ora mi è sufficiente scuotere la pianta per liberare completamente le radici. :wink:
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda Danielin » 09/02/2012, 23:29

per i moderatori...

mettere in post in evidenza??? :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda Mizar » 10/02/2012, 22:28

Veramente interessante questo topic :)
Io setaccio il lapillo rosso per togliere la parte polverosa con un setaccio a maglie di circa 1.5mm però, visto che il lapillo nei sacchi è bagnato, una parte di questa componente più fine rimane adesa ai granelli di lapillo e la lascio perché anch'io sono del parere che sia utile alle radici capillari.
Invece la pomice addirittura la lavo con un getto d'acqua dopo averla messa nel solito setaccio a maglie da 1.5mm: i granelli di pomice sono ricoperti da una specie di pasta formata da polvere di pomice bagnata che tende ad "incementarsi" e quindi preferisco toglierla completamente.
La parte di sabbia di lapillo che passa attraverso il setaccio da 1.5mm la faccio asciugare completamente e quindi la risetaccio con un setaccio a maglie di 0.5mm in modo da avere del lapillo con granulometria 0.5mm-1.5mm che uso per le semine.

Ciao :)
Mauro
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda Ferokat » 12/02/2012, 22:03

Io con discreti risultati sono un setacciatore "incallito" da parecchi anni....
Praticamente tolgo la polvere più fine da ogni elemento che andrà a comporre la famosa composta
lapillo rosso, pomice, zeolite, sabbia e preferico toglierla anche dalla terra di campo
Credo che poi con le bagnature e l'espandersi delle radici un minimo di parte sottile si vada a staccare
dagli inerti fornendo alla composta il giusto mix di grossolano-sottile
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda angelo » 13/02/2012, 10:52

l'utilizzo del tutto minerale senza setacciare è aiutato da un'altro fattore: nel giro di poche innaffiature, le parti più sottili si riverseranno nel fondo e quindi usciranno dai fori di scolo.
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda marco » 13/02/2012, 12:57

Ferokat ha scritto:e preferico toglierla anche dalla terra di campo

Scusa la mia ignoranza Francesco e scusa anche la domanda forse banale :oops:
In merito alla "terra di campo" se siamo daccordo che la terra di campo sia la normale terra che si trova nei prati, giardini, orti, ecc. ecc. ecc.cioè la comune terra sulla quale noi camminiamo: non ho capito a cosa serva setacciarla visto che in una per così dire badilata di terra di campo ci sono componenti di diverso spessore e granulometria
Ovviamente capisco che la setacciatura in quel caso serva ad isolare e poi buttare rametti radici e impurità il che è utile su quel tipo di terria ma nel setaccio restano; sassi e sassolini di varie granulometria ma allora quale usi? quella che esce da setaccio, o i sassi che ci restano? e in questo caso a che serve usare la terra di campo? questo non mi è molto chiaro? :oops:
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda maristella » 13/02/2012, 16:09

Io non setaccio... :no: :no: ..per mancanza di tempo, per mancanza di spazio.........per mancanza... :lol: :lol:

La mia composta viene amalgamata in una bacinella, di norma 1 di terriccio 1 di lapillo ed uno di zeolite.....ma i vari componenti cambiano a seconda del tipo di pianta, nonchè dall'esperienza nata, per ciascuna, da innumerevoli prove ed esperimenti, non tutti andati a buon fine!! Per cui in alcune circostanze aumento leggermente gli inerti, in altre viceversa. Penso tuttavia che ne ho ancora di strada da fare, forse quache esperimento in più, potrebbe alla lunga dare più beneficio a qualche piantina che ancora non vedo convinta del substrato in cui è sistemata. Alla fine, non mi stanco mai di dirlo, un pò vado a occhio, cercando di comprendere, dal loro comportamento, ciò che farebbe stare meglio le mie amate.
Nonostante tutta questa serie di esperimenti, al rinvaso non ho grosse difficoltà, nemmeno quando la percentuale di organico è leggermente superiore alle proporzioni che ho descritto.
Sono altresì convinta, che le variabili siano molte, ed all'interno di alcune se ne nascondono altre, il clima del luogo è sicuramente una di queste, ma, anche l'esposizione ( a volte forzata) ha la sua importanza.
Claudia ad esempio, abita a poco meno di 500 mt da me, lei con giardino, io con terrazzone, lei con fascie orarie di luce/ombra, io con altre, che purtroppo non posso modificare, avendo come unico spazio, un terrazzo che è esposto a nord-ovest...bene, ci sono specie che da Claudia godono di ottima salute ed esibiscono fioriture splendide (thelocactus??? :whistle: :whistle: )..e viceversa, io ho alcune specie che da Claudia potrebbero rendere meglio, mentre i miei Thelocactus quando fioriscono sembrano un pò.......stitici :oops: :oops: ...si devono proprio sforzare!! :lol: :lol:
Grazie comunque a tutti, per questo spunto interessante e per il bagaglio di conoscenze che mettete sempre a disposizione!! :)
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Re: Setacciamo o non setacciamo ?

Messaggioda vento82 » 13/02/2012, 16:54

io setaccio; mi è capitato di svasare piante in cui, all'inizio della passione cactofila, non avevo setacciato e il fondo era cementato :-(
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