Substrati: consiglio

Tutto ciò che riguarda la coltivazione di cactus e succulente

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Messaggioda ilga » 03/01/2012, 16:17

Da tempo sono assillata da un dubbio che per essere risolto ha bisogno del vostro aiuto. Ho letto spesso della coltivazione in marna per alcune specie, ariocarpus in testa ma anche talvolta turbinicarpus ed altri. Nel mio territorio appena lasciata la costa, a pochi km dalla mia cittadina, domina il paesaggio lunare dei calanchi sulla cui natura vi riporto in breve una descrizione : " Il substrato geologico dell'area dei calanchi si caratterizza per la presenza di un basamento calcareo su cui si sono sovrapposti nel tempo vari strati argillosi misti a sabbia e a materiale calcareo, dalla cui unione si origina un "impasto" facilmente sgretolabile " .
Secondo la conoscenza e l'esperienza di chi ha utilizzato le marne in coltivazione, questa composizione potrebbe risultare idonea per realizzare dei substrati, in cui inserirlo in toto od in parte, da riservare alle piante calciofile ?
:)
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda angelo » 03/01/2012, 18:04

ciao Claudia,putropp la marna non è tutta uguale e se si sbaglia a sceglierla, si rischia di bloccare la vegetazione delle piante come qui e successo a me.Non credo poi che sia cosi' indispensabile, ho visto ariocarpus in terricci minerali di solo lapillo o misto a pomice con risultati ottimi: di Turbinicarpus in marna non ne ho visto.. fin'ora.
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda marco » 03/01/2012, 18:51

Ciao Claudia quoto totalmente quanto Angelo ha scritto, La marna può andare da "calcare debolmente marnoso" ad "argilla debolmente marnosa" questo a grandi linee, quindi racchiude tutta una gamma di durezze e qualità completamente divese tra loro.
Ma detto questo voglio sfatare anche a costo di attirarmi le ire di qualcuno fissato per la coltivazione di ogni pianta nel suo terriccio, come se potessimo ripetere le condizioni che le piante hanno in habitat magari lontani migliaia di km da dove noi coltiviamo.
Ho visto bellissimi Ariocarpus coltivati in terricci comuni ma ben drenati e anche bellissimi Ariocarpus coltivati in puro talco avere fittoni da sogno oppure Ariocarpus coltivati in terriccio minerale al 100% pomice lapillo brecciolino (i miei) egualmente belli così come bellissimi Aztekium ritteri coltivati in gesso e altrettanto bellissimi Aztekium ritteri coltivati in terriccio minerale, il solito :)
Che vuol dire tutto sto discorso?? :whistle: Vuol dire che molto spesso e volentieri ci facciamo menate assurde per quanto riguarda la coltivazione delle nostre piante.
Quindi divertiamoci pure a scegliere e a confezionare i terrici che riteniamo i piu adatti alle "nostre" ma teniamo sempre presente che
1) le piante devono mangiare ecco allora l'uso di concimi adeguati oppure di terricci con sostanze organice sufficenti
2) Devono bere quel tanto che basta a non farle marcire quindi devono asciugare tra una innaffiatura e l'altra
3) Devono stare alla luce quanto basta per non essere scottate quindi un po di vento non guasta mai
4) Le loro radici devono essere in una composta adeguata che non compatti e che sia ben drenata e arieggiatta, in cui l'ossigeno possa penetrarvi.
Tutto il resto è divertimento e a volte fare gli alchimisti è anche divertente :mrgreen:
Marco :twisted:
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda paolotrp » 03/01/2012, 20:57

ciao claudia concordo quanto ha detto angelo e marco ma se posso dire la mia, i terricci vanno fatti in base a dove ti trovi e dove tieni le piante magari un terriccio che va bene a me che mi trovo a brescia puo' essere che a te non va bene per il fatto che temperature e clima sono divere, per questo dico che uno deve preparare i terricci in base alle proprie esigenze magari mi posso anche sbagliare. sempre secondo me i terricci vanno valutati su piante giovani 3/4 anni ( ariocarpus) e li che vedi se la pianta cresce e vegeta bene, e non su piante adulte che fioriscono anche svasata a radice nude. io questa sett. sono a casa e sto preparando 4 tipi di terriccci diversi per ariocarpus tutti a base di marna che a meta ' febbraio rinvaso e sono piante tra i 3/4 anni, e la mia idea e come quella di marco se la pianta èèè in minerale va nutrita percio' deve essere concimata. questa e la mia idea puo essere giusta oppure sbagliata
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda ilga » 04/01/2012, 0:06

Grazie Angelo, Marco e Paolo. Ogni tanto, leggendo le esperienze altrui mi faccio prendere da qualche enfasi creativa ma la realtà è che sono alla fin fine una “ abitudinaria “ e con un tempo che mi sembra sempre insufficiente da dedicare alle mie piante. Utilizzo i criteri che i pochi anni di esperienza di coltivazione che ho mi hanno permesso di sperimentare, per cui composte al 30-30-30 per alcuni generi, al 15-20 di terriccio per altre, solo minerale per pochissime, fin quando imparo a conoscerle, perché spesso salto o rimando anche le concimazioni, che alla fine si riducono per loro a 1 o 2 all’anno; anche per le innaffiature per timore di eccedere, considerato il mio clima marino essenzialmente umido, talvolta le asseto. Ci sono momenti in cui a causa dei tremendissimi ( ma simpaticissimi ) gatti che “ abitano “ il mio giardino mi tocca rinvasare in fretta e furia quello che mi hanno buttato all’aria, altre, come questo, in cui penso ai “ grandi sistemi “ che poi finirò per non utilizzare mai. Ulteriore deterrente per le sperimentazioni è il fatto che non semino e non ho quindi esemplari multipli sacrificabili. Il discorso dei substrati per le specie calciofile tuttavia mi interessa particolarmente, le aggiunte di gesso sono difficilmente quantificabili e se individuassi un terriccio con questa componente naturale sicuramente alcune piante, fra cui i miei amatissimi thelocactus, se ne gioverebbero alquanto. Quanto agli ariocarpus finalmente ho deciso lo scorso agosto di cimentarmi con loro e ne ho acquistato uno di cui, grazie ai sopracitati gatti, ho perso anche il cartellino con tutti i dati prima di poterlo registrare; è in minerale e per ora ci guardiamo e cerchiamo di imparare a conoscerci.
:)

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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda Renzo » 10/01/2012, 9:56

Io mi sento di aggiungere ancora una cosa: dalle mie esperienze direi che è fondamentale ascoltare ed assimilare le tecniche degli altri, ma poi bisogna fare delle scelte, ed iniziare su una strada precisa. Da quel punto in poi non bisogna mai sovvertire completamente le proprie scelte, anzi, bisogna eventualmente correggere piano piano gli errori, finché si arriva all'ottimo. Ogni luogo di coltivazione è una storia a sè: luce, aria, acqua, vasi che si utilizzano, esposizione, mano del coltivatore, substrato, temperature e via dicendo sono variabili sono troppo diverse.
Non è detto che quello che va bene da me a Trento, possa andare bene a Milano o in Sicilia. Ho ricevuto delle piante coltivate benissimo da amici che da me hanno faticato non poco, come invece delle piante che da me "rendevano" parecchio da altri non riuscivano a dare, in termini di crescita, spinagione e fioritura, quello che davano da me.
Se segui una strada, e modifichi dei piccoli particolari di volta in volta, arriverai lontano, altrimenti sarai sempre al punto di partenza, e non riuscirai mai ad ottenere dei risultati soddisfacenti dalle piante.
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda Ferochepassione » 10/01/2012, 14:55

Scusate l'intromissione ma di che marna si parla? Beh si fa presto a dire marna ma come dicevo prima bisogna pur capire di cosa si tratta quando abbiamo un pezzo di marna tra le mani.
Questa roccia, difatti è una roccia e non un minerale, presenta in natura un range di diversità dei suoi componenti molto ampio per cui agli estremi del range avremo sicuramente prodotti diversissimi.
In genere le Marne (uso il plurale non a caso) presentano una fraziona carbonatica che non è altro che carbonato di calcio in misura variabile dal 5 al 95%. Al di sotto del 5 avremo essenzialmente le argille ed al di sopra il calcare puro.
La differenza sostanziale tra un terreno formato da miscele lapillo pomice è terriccio con aggiunta di carbonato di calcio sotto forma di polvere di marmo o di graniglia di marmo rispetto ad una marna calcarea in cosa consiste?
Mi è d'obbligo fare un passo indietro.
Cosa fa il carbonato di calcio in una composta? A tale riguardo ho postato un qualche cosina sugli elementi concimanti. Si può dare una occhiata al calcio.
Ma se non vi va di farlo potrei dire che il calcio anche se essenziale allo sviluppo delle piante inibisce alle stesse la corretta assimilazione di altri elementi. Tale caratteristica fa si che le piante si ammalino (una per tutte la clorosi ferrica).
In natura la cosa è diversa in quanto le piogge acide decompongono il calcio o carbonato di calcio e fanno si che gli altri elementi siano disponibili.
Quindi è assolutamente da escludere impiegare marne qualsiasi ed annaffiare poi con acqua dura a meno che non si operi con acqua dolce.
Quindi?
A meno che non si operi con acqua dolce (per dolce intendo acqua con durezza totale - carbonatica e non - prossima allo zero. (se eventualmente a qualcuno interessa come procurarsi acqua del genere a modica spesa se ne può parlare) si deve operare su terreni acidi con aggiunta di polvere di marmo o di graniglia.
Ciò fa si che la composta resti acida con tutte le sue caratteristiche (migliori rispetto a terreni alcalini - alcalini si intende presenza di carbonati di calcio), elementi nutritivi sempre disponibili e non inibita la loro assimilazione ed infine e non per ultima l'assimilazione del calcio attraverso le radichette che incocciano nel carbonato (non omogeneo nella miscela) sotto forma di polvere o di graniglia.
Devo far notare che l'aggiunta del carbonato nelle composte acide è di obbligo in quanto laddove si dovesse anche innaffiare con acqua dura di certo il tenore di calcio disponibile resterebbe insufficiente.
Per finire:
Marna si se si sa quale è la percentuale di carbonato. (a tal proposito possiamo fare anche una analisi casalinga a buon prezzo);
Marna si se possiamo innaffiare sempre con acqua dolce.
Marna no ed impiego di composta acida con aggiunta di carbonato di calcio sotto forma di polvere di marmo (io lo prendo dai marmisti cimiteriali - la polvere che si forma sotto le serre ad acqua) o granglia di marmo (quella pietra di marmo che si sfalda con acqua e rilascia le mani polverose).
Scusate la prolissità, ciao.
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda maristella » 10/01/2012, 16:33

:star: :star: :star: :studio: :studio: :studio: mi sa che domenica mi porto i compiti a casa......povere le mie cicce io innaffio e concimo senza cartine tornasole...... :cry: :cry:

Beh, comunque tutti spunti interessanti, io personalmente ho bisogno di leggerli con calma, anche se quoto quanto detto da Paolo e da Renzo, ma la conoscenza e l'informazione sono sempre fondamentali!! :wink: grazie!
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Re: Substrati: consiglio

Messaggioda Ferochepassione » 10/01/2012, 16:40

Maristella la teoria è una cosa (le mie elucubrazioni mentali sono pura teoria) e la pratica è un'altra. inoltre la pratica con l'esperienza fa di ognuno di noi detentori di una parte della ricetta sulla verità :lol:
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