Ciao Claudia quoto totalmente quanto Angelo ha scritto, La marna può andare da "
calcare debolmente marnoso" ad "
argilla debolmente marnosa" questo a grandi linee, quindi racchiude tutta una gamma di durezze e qualità completamente divese tra loro.
Ma detto questo voglio sfatare anche a costo di attirarmi le ire di qualcuno fissato per la coltivazione di ogni pianta nel suo terriccio, come se potessimo ripetere le condizioni che le piante hanno in habitat magari lontani migliaia di km da dove noi coltiviamo.
Ho visto bellissimi Ariocarpus coltivati in terricci comuni ma ben drenati e anche bellissimi Ariocarpus coltivati in puro talco avere fittoni da sogno oppure Ariocarpus coltivati in terriccio minerale al 100% pomice lapillo brecciolino (i miei) egualmente belli così come bellissimi Aztekium ritteri coltivati in gesso e altrettanto bellissimi Aztekium ritteri coltivati in terriccio minerale, il solito
Che vuol dire tutto sto discorso??

Vuol dire che molto spesso e volentieri ci facciamo menate assurde per quanto riguarda la coltivazione delle nostre piante.
Quindi divertiamoci pure a scegliere e a confezionare i terrici che riteniamo i piu adatti alle "nostre" ma teniamo sempre presente che
1) le piante devono mangiare ecco allora l'uso di concimi adeguati oppure di terricci con sostanze organice sufficenti
2) Devono bere quel tanto che basta a non farle marcire quindi devono asciugare tra una innaffiatura e l'altra
3) Devono stare alla luce quanto basta per non essere scottate quindi un po di vento non guasta mai
4) Le loro radici devono essere in una composta adeguata che non compatti e che sia ben drenata e arieggiatta, in cui l'ossigeno possa penetrarvi.
Tutto il resto è divertimento e a volte fare gli alchimisti è anche divertente
