Tutti o quasi verrebbe da rispondere a una domanda del genere e per un'attimo vengono su i brutti ricordi degli attacchi di questo parassita che predilige non poco le piante succulente.Generalmente le cocciniglie si diffondono attraverso i nuovi acquisti se colpiti, oppure trova i suoi ambienti ideali quando vi sono climi umidi e caldi e questo è uno dei fattori che spesso vanno incontro le nostre collezioni.
Paradossalmente pero', non tutte le piante sono predilette dalle cocciniglie,tra le mie Ferocactus, alcuni echinocereus,Parodia,Mammillaria etc non ne sono state affette, Vai a capire il perchè...
Spesso leggo che questo parassita viene chiamato al singolare: cocciniglia! Non sono un'esperto in materia ma sarebbe opportuno chiamarle cocciniglie visto che in una conferenza a Catania, credo del 2008, dedicata a questa problematica, il relatore affermava che ne esistono almeno 40.000.
Anticamente , una delle cocciniglie,la Dactylopius coccus o cocciniglia del carminio nome dato in riferimento all'acido carminico presente in questo parassita a difesa di altri predatori,una volta estratto veniva utilizzato come colorante, appunto il rosso, usato nella tintura dei tessuti, tecnica ormai in disuso soppiantata dagli odierni pigmenti chimici mentre di recente, trova impiego sia nell'industria alimentare che quella cosmetica.
Adesso ritorniamo al nostro punto di preoccupazione: le piante succulente!
Mentre le cocciniglie "esterne" , se non vi sono piante il cui corpo è completamente avvolto dalla spine, si possono identificare con facilità ed agire di conseguenza.
Le cocciniglie radicali.....
.... sono quelle più subdole.Agiscono nelle parti ipogee del terreno prediligendo l'apparato radicale di fatto attaccando le radici che successivamente necrotizzano e per cio' la pianta inizia un lento decadimento vegetativo la quale non potendo assumente nutrienti, si disidrata nel tempo, fattore più evidenti nelle piante piccole.
Recentemente, tra i miei attacchi, neanche i prodotti chimici specifici mi davano risultati soddisfacenti e l'alternativa era solo lo svaso, pulizia e disfacimento del terriccio,oculata amputazione della radici colpite e successiva cicatrizzazione con relativo temporaneo blocco vegetativo della pianta.
Una volta tolte le radici colpite pero', la pianta mostrava sin da subito cenni di ripresa a conferma che cio' dev'essere sempre eseguito avendo cura di non tagliare le radici principali( o piccoli fittoni che siano).Questo è un consiglio che per primo Diego ha elargito con sempre estrema professionalità nei forum.
Pero'... non sempre lo svaso è attuabile e mi riferisco a chi di piante ne ha almeno 500 o più un migliaio per cui la prevenzione rimane l'unica arma disponibile e comunque va usata se vi sono persistenti necessità e non usata come semplice prevenzione anche senza la presenza delle cocciniglie.
Discutendo del mio problema con Diego,già da tempo, siamo arrivati alla conclusione che la lotta va iniziata sin dalle forme larvali per cui occorrevano dei prodotti specifici per questo stadio. Gli insetticidi si sa, l'odore è sempre sgradevole e talvolta pericoloso per l'inalazione dei vapori,tant'è che io stesso usavo una maschera con specifico filtro per vapori chimici , pensando sempre di evitare cio' per quanto possibile.
L'alternativa era trovare un prodotto che avesse quelle caratteristiche e soprattutto che non emettesse alcun mal odore.
Esiste? .. a quanto pare si:
l'AZADIRACTINA....
.... un insetticida sistemico e naturale usato anche nella lotta biologica con un principio attivo estratto dall'albero di Neem(Azadiractha indica) originario dell'India!
Agisce solo negli stadi giovanili principalmente come regolatore di crescita alterando lo sviluppo degli insetti(azione juvenizzante)) cioè rende le larve incapaci di compiere la muta a causa della distruzione della cuticola.Possiede inoltre azione antialimentante (antifeeding) e repellente, con riduzione della fecondità degli adulti e della fertilità delle uova.
Ha uno spettro di attività molto ampio principalmente su: ortotteri, omotteri, afidi, cicadellidi, imenotteri, eterotteri, tisanotteri, aleurodidi, lepidotteri, ditteri agromizidi e sciaridi, coleotteri ed altri.Inoltre possiede un effetto collaterale sugli acari. Gli estratti esplicano anche attività nematocida e fungicida.
Attualmente questa p.a. viene dato come revocato e in vendita fino al 31/12/2011 ma altre notizie lo danno in commercio fino al 31/12/2012.
Per l'acquisto non necessita di "patentino".
Come per ogni insetticida, vanno fatte delle prove su piccole porzioni della pianta per valutarne eventuali problemi di fitotossicità.
Per avere un'ottima efficacia, l'acqua per la preparazione della sospensione deve avere un PH inferiore a 7!
A fronte di un costo elevato per l'acquisto, i vantaggi sia della nostra salute(è totalmente inodore) che per le nostre piante è molto vantaggioso.Al contrario di molto altri prodotti non biologici cui se ne raccomanda l'uso una sola volta all'anno,l'azadiractina puo' essere utilizzato più volte.
Ovviamente, essendo sempre un'insetticida, vanno prese tutte le cautele del caso sia per noi stessi che per l'ambiente che ci circonda.
Almeno sulla carta le premesse sono notevoli.In primavera vedremo se saranno mantenute.



