pachycereus inclinato

Per chi cerca consigli sui problemi legati alle patologie delle nostre piante

Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 31/05/2016, 11:58

ok, il problema èdosare due grammi di ossicloruro di rame, non avendo misurino la confezione, mi sai dare una dritta? una punta di cucchiaino potrebbe andare bene? in giro leggevo che un cucchiaino raso equivale a 5 grammi ma questo è il dosaggio minimo che trovo e, del resto, preparare due litri e mezzo di soluzione sarebbe inutile, non ti pare?; per il resto cerco di di lasciarlo più protetto dal sole possibile, le percentuali di umidità ovviamente sono quelle notturne, adesso per esempio (sono le 11 e 50), non arriva a 50% (esattamente al 46%) per quanto riguarda i vasi hanno un diametro di 10 cm a fronte di 5/6 cm di diametro delle piante, pensi che sia davvero troppo?
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 31/05/2016, 14:56

si, in genere un cucchiaio da caffè equivale a 5 gr. Misura ad occhio la punta dello stesso e miscelala in 500ml.
Riguardo alla dimensione del vaso: la proporzione tra lo stesso e la pianta è + 50%, troppo per l'asterias, quasi ininfluente per un genere sudamericano. Al limite anzichè svasare quest'anno e procurare ulteriori stress alla pianta, allunga l'intervallo di innaffiatura anche a 20gg.
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 31/05/2016, 16:51

Grazie Angelo, allungherò il periodo tra le innaffiature per gli asterias, considerato che le proporzioni tra le piante ed i vasi sono più o meno simili, devo allungare il periodo delle innaffiature anche per i myriostigma?
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 31/05/2016, 19:33

si, è consigliabile farlo.
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 31/05/2016, 20:04

ok, grazie ancora, mentre parlavamo dell'asterias purtroppo oggi pomeriggio mi sono reso conto che un'altro asterias innestato era passato a miglior vita, :angel: sempre per colpa del porta innesto un mirtillocactus. A questo punto, dato che ho ancora tre o quattro piante innestate vorrei capire come posso evitare che da un momento all'altro mi molli il porta innesto. Certamente queste sono le ultime piante innestate che compro :furious: ma per quelle che ho già specie per quella su mirtillocactus che presenta una colorazione bruna del portainnesto e consistenza normale...
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 01/06/2016, 11:05

ho qualche pianta innestata su myrtillocactus e fin'ora non ho mai avuto alcun problema a meno che tu in inverno raggiunga minime molto basse.Diversamente analizzerei altre problematiche.
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 01/06/2016, 12:15

il fatto è che solo su myrtillocactus ho dei problemi, sugli altri portaiinesti che ti allego e di cui non conosco il nome, le cose vanno abbastanza bene.noltre i myrtillocactus hanno avuto problemi sia esposti a sud ovest che ad est ad oggi l'umidità tende ad abbassarsi ma è l'unica cosa che mi viene in mente come possibile causa dato che in inverno, anche in veranda non riscaldata, arriva come ti dicevo oltre il 70 75 % le temperature d'inverno non sono mai bassissime oscillano tra 3 e 10 gradi.Esiste un metodo per bypassare il problema del portainnesto, che so, magari interrandolo di più? la sulcorebutia di qualche post fa non ce l'ha fatta...penso che l'errore sia stato mio nel dividere la marza dal portainnesto, per questo vorrei sapere se c'è un metodo che mi eviti di tagliare...se esiste. Ti allego anche la foto dell'ultimo innesto su myrtillocactus l'astro è appena sfiorito, spero che non sia stata l'ultima volta...
Astrophytum Myriostigma  Fukuryu.jpg

WP_20160601_003 1 (Copia).jpg

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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 01/06/2016, 15:55

3° di minima, specie se continui possono certo rappresentare un problema anche se a mio avviso è l'umidità che crea maggiori problemi. i primi innesti sembrano trichocereus su vasi..dell'9? con qualche suberificazione, il secondo forse qualche problema di più.Per quel che so non andrebbero esposti in pieno sole ma filtrati, vasi capienti almeno il doppio dei primi usati(gli ultimi mi sembrano idonei) poichè il portainnesto ha la duplice funzione di sopravvivere e "campare" la marza.
Sono solito bagnare poco ma frequentemente, circa ogni 3/4 giorni in estate.
Dell'ultimo, accertati che non abbia problema di assorbimento alle radici. Quanto ai rimedi, se il portainnesto è sufficientemente lungo, si puo' tagliare e fare radicare.Diversamente devi staccare la marza, andare a togliere anche in profondità il portainnesto che a volte entra per alcuni cm e tentare la radicazione ma ti avverto, gli astrophytum non hanno buona fama nella velocità di radicazione.
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 02/06/2016, 8:55

Scusa per il ritardo nella risposta ma sono stato fuori. quale saebbe il periodo migliore per ridurre e far radicare nuovamente il porta innesto? io bagno quando il terreno è a secco lasciando sgrondare dal foro/i di drenaggio. ovviamente i tempi tra una innaffiata e l'altra si accorciano con l'aumentare delle temperature. ridurrò ulteriormente le innaffiature degli astro; fammi capire: ell'ultima foto, quella col myrtillocactus, il vaso è idoneo? non è troppo grande?
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 03/06/2016, 13:15

il periodo indicato è da maggio in poi evitando il caldo torrido di agosto, salvo necessità.
Il vaso ultimo va relazionato al portainnesto che esige spazio e non alla marza. Apparentemente sembra giusto. Potresti iniziare il poco/frequente ma innaffiando da sotto con sottovaso.In questo modo sarai sicuro che ogni parte del terriccio sarà intriso bene e la pianta sarà idratata più a lungo.

Tieni presente che da sotto assorbe più acqua che da sopra. Un iniziale test potresti farlo con uno bastoncino da..spiedino dopo 3/4 giorni dall'innaffiatura e vedere a che altezza lo togli umido
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 03/06/2016, 16:29

Va bene, proverò ad innaffiare da sotto, ottima l'idea dello spiedino di legno è funzionale!! l'unico dubbio è se il lapillo che si trova in superficie ostacoli in qualche modo l'evidenza della bagnatura completa del pane di terra, nnel senso che quando sarà evidente che è bagnato, la terra sottostante sarà zuppa. Pensi che settembre possa essere un buon mese per eventuali riduzioni del portainnesto?
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 03/06/2016, 16:32

quando bagni da sotto, qualsiasi materiale è in superficie si bagna sempre. Settembre è meno indicato.
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 03/06/2016, 16:44

ok, grazie, non intendevo dire che il lapillo non si bagni, ma che forse per essere evidente che sia bagnato necessiti di una quantità d'acqua maggiore del pane di terra...comunque proverò così e ti farò sapere :)
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 02/07/2017, 20:00

Scusate la lunga assenza non certo dovuta alla mia volontà. Riprendo questo vecchio post, pechè, a distanza di un anno o poco più, la situazione del pachicereus oggetto della discussione è quella che vedete.

WP_20170702_18_59_30_Pro_LI (2) (Copia).jpg


l'inclinazione è sempre presente, inoltre è comparso un...ricaccio(?) proprio sull'apice. Mi chiedo come comportarmi con il pollone, che mi pare un po' antiestetico, ma è comunque l'unico segnale di crescita e,quindi, se questo non è il segno di qualcosa che non va nella pianta madre.Devo dire che l'altro pachicereus condivide con questo l'esposizione a sud-est e cresce regolarmente.
Grazie fin d'ora
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda angelo » 03/07/2017, 9:09

E' evidente che questo pachycereus abbia avuto qualche problema all'apice(cocciniglia o ragnetto) e ha reagito pollonando. Fossi in te staccherei tagliandolo, quel pollone e lo metterei a radicare.Il periodo è quello adatta. In ogni modo la pianta madre ricaccerà nuovamente.Per le radicazioni segui questi consigli.
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 03/07/2017, 11:28

Ciao Angelo, grazie, seguirò il tuo consiglio!
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Re: pachycereus inclinato

Messaggioda FrancescoV » 04/07/2017, 12:29

Aggiornamento. Ho tagliato il pollone e questo è il risultato:
WP_20170704_08_15_47_Pro_LI (2) (Copia).jpg

WP_20170703_20_37_15_Pro_LI (Copia).jpg

ho ottenuto la pastella unendo rameico, alcool ed ormone radicante. Oggi, a distanza di un giorno o poco meno, la pasta sul taglio pare asciutta, penso di farla asciugare ancora per una settimana per poi sistemarla su un letto di akadama al di sotto del quale metterei un un po' di terriccio. Pensate che la procedura sia quella giusta? Grazie peri vostri consigli, a presto
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