Salvataggio in extremis, tentativo

Per chi cerca consigli sui problemi legati alle patologie delle nostre piante

Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda sarag » 24/07/2014, 8:55

Buogiorno!
Non sono sicura se questo topic vada bene qui o in malattie..
Comunque, in seguito ad uno degli acquazzoni di giugno, una delle mie piante è scoppiata malamente, aprendosi completamente a ventaglio nel giro di 24 ore. Ha una grossissima radice napiforme, veramente molto bella, appena successo l'ho estratta dal terriccio e spennellato la parte spaccata, inizialmente solo aerea, con la famosa pastella di rameico, nella speranza che qualcosa si salvasse, tenendola all'asciutto. Purtroppo a metà giugno sono stata via per quasi due settimane, e la situazione è precipitata: i bordi della parte aerea si sono infettati, e anche una parte della grossa radice napiforme. Non la volevo squartare, e ho rinnovato il trattamento, questa volta con folicur, che è un po'curativo, anche se l'infezione aveva sicuramente più di 3 giorni.. Infatti il marciume è andato avanti, di colore grigiastro, con bordi rossastri.
Ora la situazione è la seguente: parte aerea quasi completamente marcia, ma abbastanza asciutta, un terzo della radice anch'essa intaccata, ma con grosse porzioni ancora sane, nell'aspetto.
Stavo pensando: se facessi una resezione di tutto il marcio, eliminando completamente la parte aerea, avrei qualche speranza?La cosa mi era venuta in mente alla luce della tecnica che usano in Messico per la raccolta delle specie rituali, raccolgono solo la parte epigea, lasciando tutto l'apparato radicale al suo posto, che successivamente accestisce e si sviluppa nuovamente.
Qualcuno ha qualche esperienza in questo senso?
Ah, vi starete chiedendo: " e le foto???!!". Work in progress! Appena opero posto!
Buona giornata e grazie in anticipo!!
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Re: Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda angelo » 24/07/2014, 16:28

ciao Sariddra, in malattie il topic starà meglio :wink:
in genere questo genere di marciumi sono letali a meno che siano presi in tempo o cmq entro le 96 ore per cui alcuni prodotti con queste carattertistiche abbiano l'effetto sperato.

Succede spesso di indugiare sull'intervento chirurgico prima di rovinare la pianta ma tra rischiare di perderla per l'accrescersi del marciume e una mutilazione parziale o quasi totale, preferisco quest'ultima.A seconda della specie, i polloni o la nuova crescita del fusto sarà a priori una grande vittoria a conferma delle nostre capacità(o probabilità) di provetti soccorritori.

p.s. isola cmq la pianta in oggetto. :)
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Re: Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda sarag » 24/07/2014, 18:16

Sabbenedica Angelo!! :D
E grazie dello spostamento!
Sono d'accordo con te, meglio operare.. Ma appena successo era troppo presto, e successivamente troppo tardi.. :-( :-( Ora, proprio tardissimo: letteralmente non è rimasto nulla, né della parte epigea, né della stupenda enorme napa, che era diventata quasi un cubo di 6x6x6, l'anno scorso aveva apprezzato molto il vaso dell'8.. Che peccato!! Non indugerò mai più!!
Ecco il reportage..
Ros.jpg
Ros1.jpg
Ros2.jpg
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Re: Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda angelo » 24/07/2014, 18:50

credo sia fusarium e con quello no c'è scampo(neanche per il pezzettino rimasto) sembra si sia originato dal centro e propagato a tutte le altre parti.
cmq dai... guarda il lato 'positivo' delle cose;hai ampliato la tua esperienza in fatto di malattie, la prox volta sarai più tempestiva :)
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Re: Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda sarag » 25/07/2014, 0:09

Proprio fusarium, non c'è dubbio..Effettivamente lo spacco nella pianta era stato profondissimo da subito, e secondo me ha continuato ad aprirsi anche nei giorni successivi, per cui, appena una parte cicatrizzava, subito si formavano nuove lacerazioni, e a quel punto un'infezione è praticamente cosa certa.
:lol: Il pezzettino l'ho postato giusto per mostrare cos'era rimasto!Solo polpa, niente fasci in quel pezzetto di radice!

Ospiti illustri quest'anno: bipolaris e fusarium, un nome, una garanzia! :?
Dici bene, adesso so come sono fatti!
Grazie, Angelo, alla prossima pianta sana, però! :lol:
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Re: Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda marco » 25/07/2014, 18:12

Ciao Sara purtroppo tu ed Angelo avete dato il verdetto e col fusarium neppure se la prendevi un mese fa l'avresti salvata.
Quest'anno nel profondo nord è così, caldo umido di giorno con piogge e freddo con piogge di notte :cry: ho perso un mucchio di piante pure io mi sembra di essere tornato agli albori della coltivazione :oops:
Marco :twisted:
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Re: Salvataggio in extremis, tentativo

Messaggioda susi » 26/07/2014, 0:29

Anchio ho avuto dei problemmi quest'anno a causa del tempo. Dove siamo noi ci sono sempre delle nuvole. Si puo' vedere com'e' stato dalla mia posta in OT. Pure la mia Stapelia ha cominciato a marcire. Sono sempre spostando qualcuno per ridurre il rishio. Non ho mai visto un'estate come quest'anno. Adesso mi ricordo di aver detto la stessa cosa l'anno scorso :hmm: Sta cambiando velocimento il clima e diventa sempre una sfida piu' dura tenere le piante sani.

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