Radicazione di polloni o di ex innesti.

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Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda adolfo appierto » 17/02/2013, 17:26

Prendo spunto da un post di Note di coltivazione, “porta innesto morto”, poiché ciò che riguarda l’argomento è la possibilità di radicazione di un soggetto amputato dal tutore che lo sostiene o quello di una talea da portare a sviluppo autonomo.
Come si può ben comprendere, è difficile per un appassionato di soggetti teratopici come il sottoscritto acquistare sul mercato piante franche di quel tipo e per la loro rarità o anche per i costi molto elevati. Cosa invece non proibitiva è invece di reperirli innestati anche se questa soluzione, detto con molta franchezza, è un’escamotage che non trova molti del tutto soddisfatti. Come fare quindi? La soluzione, anche se può apparire difficile e traumatica è quella dell’affrancamento e può diventare positiva se si acquisisce una giusta tecnica di radicazione e questa formula, sia pur con aggiustamenti soggettivi, rimane leggibile nei suggerimenti forniti dalla risposta data da Marco.
In una delle ultime foto, ho riunito 9 piante, evidenziate con un bastoncino per non perderle di vista tra le altre, acquistate o di miei innesti di piccole talee per ottenere una miglior crescita, che presto renderò franche rendendole orfane dei loro tutori o portainnesti.
Sarà necessario, per un buon successo, che i nuovi soggetti abbiano una base piatta e non arcuata (ciò per evitare crescite ad arco, insediamento di insetti o ristagni umidi) e alcune di esse si presentano già in questa condizione mentre per altre dovrà lavorare di bisturi. Sarà egualmente divertente!

astro var. 1.JPG
Astro var. 2.jpg
doppia obesa.jpg
Echinocereus ehrembergii.JPG
Echinofossolocactus mostr.JPG
Echinopsis mostr.JPG
Mamm. angularis.JPG
Mamm. bocasana.JPG
Notocactus wardermannianus.JPG
Soggetti da affrancare.JPG
Gymnocalycium buiningii.JPG
Lobivia beckembergii.JPG
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda angelo » 18/02/2013, 17:50

la radicazione di soggetti più o meno difficili è semprea una ulteriore sfida nella coltivazione e quando ci si riesce le soddisfazioni sono grandi.Vedo che anche tu utilizzi abbondante farina di pomice(?)
sono riaffrancamenti di adesso della scoprsa estate? :)
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda adolfo appierto » 18/02/2013, 19:42

Ciao. Gli astro sono di settembre e sono ex innesti comprati a Bologna dai cekoslovacchi accompagnati da altre talee senza problemi. La Lobivia e l'Echinofossolo sono innesti crollati questo inverno. Le marze salvate, ben asciutte e dopo duplice applicazione di polvere di rameico, sono state poste a radicare in questi giorni.
Si, è proprio farina di pomice ma lo strato è molto sottile poichè ho notato che ha tendenza a compattare; come vedi da alcune immagini, è sopra ad un'abbondante Akadama che assicura quel minimo di riserva umida necessaria che invita alla radicazione.
Queste note spero possano essere d'aiuto all'amico che ha avuto problemi con un Astro in difficoltà.
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda angelo » 18/02/2013, 19:53

anch'io metto pochi mm di farina di pomice proprio sotto il "callo", essendo molto sottile, come dici, compatta abbastanza rendendola quasi asfittica!
L'akadama non la uso poichè molto costosa e cmq la pomice assolove eggregiamente questo compito.
un valido aiuto potrebbe arrivare da uno fitostimolante come il 66f ma da usare a vegetazione inoltrata. :)
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda marco » 19/02/2013, 9:54

Ottimo lavoro Adolfo.
Ormai purtroppo l'acadama è diventata anche da noi proibitiva come costi e la pomice fine o farina di pomice è un'ottimo sostituto, anche se come fate notare tu e Angelo tende a compattare, ecco quindi l'adattabilità che ci fa predisporre uno strato di pochi millimetri a contatto con la pianta da fare radicare
Tra qualche tempo proverò un ditacco difficile e sofferto, tenterò di riaffrancare uno dei due Astro variegati che ben conosci, uno solo però e cercherò di documentare tutte le operazioni: se darà risultati positivi staccherò anche l'altro e tenterò di affrancare anche lui.
Ho in progetto poi l'affrancatura di un pollone o più di Aztekium ritteri con una tecnica suggeritami da un grande esperto
Vorrei cominciare anche ad usare un fitostimolante per talee erbacee per indurre la radicazione dei soggetti staccati dal loro innesto
Vedremo i risultati, intanto complimenti per i tuoi successi :)
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda reef » 01/07/2013, 11:32

una domanda.....avrebbe una copiapoa la possibilita di buttare il fittone...dopo che e stata tagliata alla base....causa marciume ?grazie
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda adolfo appierto » 01/07/2013, 20:24

Generare proprio il classico fittone non credo e spiego: mi è accaduto di veder radicare polloni di cinerea, di haseltoniana e Kranziana ma la loro stessa base, come se prelevate da una semina adulta, si proponeva per la crescita di un fittone. Ho però fatto radicare talee varie di copiapoa crestate ( hipogea, tenuissima ecc,) ma il taglio di base piatta permetteva solo più radici del tipo robusto carnose anzichè il classico fittone. Credo che il tuo caso sia come la radicazione delle mie crestate. Taglio abbondante che fa apparire una base larga e non a cono e quindi.......la probabile nascita di più radici nodose e napiformi.
Spero sia utile ma, impegnati a far radicare una pianta amputata per marciume, credo faccia passare in secondo piano il desiderio di una radice classica. L'obbiettivo primo e salvare la pianta.
Questo è il pensiero di un crestaiolo che non ha molte modalità riproduttive, anche se a volte scomposte ad un osservatore canonico.
In bocca al lupo!
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda reef » 01/07/2013, 21:17

si certo...in primis voglio salvare la pianta......grazie per le delucidazioni
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Re: Radicazione di polloni o di ex innesti.

Messaggioda bonsai » 11/10/2015, 8:43

Riprendo questo post chiedendo informazioni su quanto scritto da Marco in precedenza "Ho in progetto poi l'affrancatura di un pollone o più di Aztekium ritteri con una tecnica suggeritami da un grande esperto"" avendo lo stesso purtroppo problema potete darmi un aiuto ? grazie
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