salvataggio di Echinomastus johnsonii

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salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda bruno » 27/11/2011, 19:48

Come spesso accade si raccontano i casi di successo mentre i moltissimi casi in cui non riusciamo nei nostri tentativi di recupero rimangono, per vari motivi, non documentati. Questo è abbastanza interessante perché in apparenza veramente disperato.
Disperato perché si tratta della forma tipica di E. johnsonii, originaria dello Utah meridionale, una pianta di per se piuttosto rognosetta.
Disperato perché il marciume aveva lasciato veramente poco materiale a disposizione, taglia e ritaglia, solo un paio di tubercoli.
Disperato perché dopo aver innestato quel poco che era rimasto, l' innesto ha subito un attacco virulento di ragnetto rosso
ej1.JPG
Innesto attaccato dal ragnetto (primavera 2011)
ej2.JPG
lo stesso bagnato

Invece di buttare tutto ho cominciato a spruzzare semplice acqua quasi ogni giorno e miracolosamente la pianta ha dato qualche segno di recupero
ej3.JPG
uhm
a luglio si era decisamente ripresa
ej-luglio.JPG
luglio

ed ecco la situazione a ridosso del riposo invernale
ejohnsoni.JPG
novembre

un saluto a tutti gli amanti del genere :wink:
Ciao :)
Bruno
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda cactucolo » 27/11/2011, 20:14

Ciao Bruno,

complimenti per la fitochirurgia/fitomedicina d'avenguardia :P . Era un caso disperato ma il "paziente" ce l'ha fatta.

PS: in effetti si tende a non rendere pubblici i fallimenti o comunque i tentativi e le vie che non hanno portato a risultati positivi, senza considerare che comunque hanno la stessa valenza, nella conoscenza, dei successi
Ciao
Sergio
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda angelo » 28/11/2011, 10:29

hai fatto un buon lavoro Bruno, unito a una grande forza di sopravvivenza della pianta. A vederla in quelle condizioni iniziali non c'avrei scommesso ma si sa, i nostri cacti ci sorprendono sempre. Una volta che avrà raggiunto una buona taglia, la riaffrancherai?
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda nicor11 » 28/11/2011, 11:42

Complimenti!!!! Sono contento che si sia salvata!!!
Saluti
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda Nico » 28/11/2011, 11:59

...ecco perchè milioni di persone vengono ogni anno a Roma :wink:

ottima documentazione: queste sono le piante che poi andiamo a guardarci più spesso
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda mauro » 28/11/2011, 15:32

ciao io avrei buttato tutto :lol:
del resto sono riuscito a perdere innesto e tale di un suo :evil: cugino
http://s9.photobucket.com/albums/a55/ma ... %20agosto/
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda ciccie » 28/11/2011, 16:56

queste sono grandi soddisfazioni :wink: quando sembra che non ci sia più niente da fare e invece poi :P :clap:
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda alina » 28/11/2011, 20:05

Complimenti Bruno per la tua tenacia :clap2: :clap2: ;
anch'io ho fatto qualche innesto ( qualcuno riuscito ed altri falliti ) ma non su piante così particolari
( robetta da poco i miei).
Sul taglio del portainnesto metti qualcosa per mantenerlo così "bianco"?! :hmm: ....
nei miei portainnesti ( echinopsis ) i tagli anche se cicatrizzati si sono scuriti .... ( grazie :) )
Melius abundare quam deficere
Qualcuna delle mie
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Re: salvataggio di Echinomastus johnsonii

Messaggioda bruno » 29/11/2011, 16:58

Vi ringrazio e trasferirò volentieri i vostri complimenti alla pianta in quanto non ho meriti particolari se non quello di averci creduto :)
@Alina, non sono un amante degli innesti nè sono abile ad innestare, sto esattamente come te, qualcuno viene, qualcuno no. Ho notato però che gli innesti per necessità mi vengono meglio di quelli che faccio per diletto ( e questa a casa mia si chiama fortuna ) :roll:
Il colore biancastro del soggetto è naturale, ma può variare a seconda della specie che si sceglie, se non ricordo male in alcuni colonnari (Pachycereus?) i tessuti del fusto quando vengono tagliati diventano rapidamente di colore nero...
ciao :)
Bruno
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