Riprodurre piante mostruose? Ma come?

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Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda adolfo appierto » 20/11/2014, 23:24

Riprodurre piante mostruose? Ma come? Diversamente da come molti immaginano, farlo non è difficile ma è necessario prepararsi ad operare per tempi lunghi e armarsi di molta pazienza, forse più di quella che è richiesta per le tradizionali tecniche di semina. Premetto, questo post ha come primo obiettivo di incuriosire riguardo la moltiplicazione e coltivazione delle Teratopiche e non certo di far sfoggio di abilità fotografica quindi…mi scuso per la qualità delle immagini che seguono.
Propongo la visione di tre diverse tecniche che adotto abitualmente cioè la radicazione di talea, l’innesto della stessa e per ultimo, un iniziale innesto per un rapido accrescimento del soggetto a cui segue poi una duratura sua radicazione:
Nella prima immagine, la radicazione di un piccolo pollone di Mammillaria elongata mostruosa. Nella seconda, partendo dalla pianta madre che è un’Euphorbia obesa prolifica, è visibile lo sviluppo di un soggetto staccato dalla stessa, la sua crescita per alcuni anni fino poi al completamento dei suoi tipici caratteri ereditari. La terza, come premesso, presenta l’innesto di un “figlioletto” di Cintia variegata e per finire, dapprima l’innesto di talea di Gymno mihalovichl mostruoso e, alla sua maturità, la definitiva radicazione.

(Cliccando sulle immagini è possibile leggere il nome dei soggetti)
Elongata 1 [800x600].jpg
Elongata 2 [800x600].jpg
Euphorbia obesa prolifica 1 [800x600].jpg
E.obesa prolifica 2.jpg
E. obesa prolifica 3 [800x600].jpg
E.obesa prolifica 4 [800x600].jpg
E.obesa prolifica 5 [800x600].jpg
Cintia 1 [800x600].jpg
cintia 2 [800x600].jpg
Gymno mihalovichi 1 [800x600].jpg
Gymno mihalovichi 2 [800x600].jpg
Gymno mihalovichi 3 [800x600].jpg
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda Francesco49 » 21/11/2014, 14:42

Sei unico!
Complimenti!!! :clap2:
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda angelo » 21/11/2014, 19:12

Con questi esempi illustrati e le tue indicazioni non potevi dare miglior spiegazione di questo misterioso quanto affascinante mondo delle piante monstruose. :)

Anch'io seguo questa linea con piante normali al fine di velocizzare la crescita cui segue una radicazione dell'ormai ex marza :)
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda nettuno » 21/11/2014, 19:47

mi aggiungo anche io a farti i complimenti , ma mi viene da chiederti una domanda ,
ma produrle esiste una tecnica , o è solo madre natura che la conosce ?
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda adolfo appierto » 21/11/2014, 21:23

Ciao Claudio! Riguardo la tua domanda, la mia risposta è....buona la seconda! Se ne avessi una sicura, sta tranquillo che non sarei uno svitato appassionato che sfida gelo o caldo a pungersi in serra ma un benestante vivaista che sforna soggetti teratopici a più non posso.
Comunque, per quanto appreso da chi mastica un pò di genetica, queste mutazioni, soprattutto mostruosità o fasciazioni, dovrebbero sorgere per alterazioni del patrimonio genetico dovute a improvvise alterazioni interne causate da fattori esterni come repentine variazioni di temperature, acidità ed altro oppure, sempre ipotesi, contaminazione di ambienti per alto livello di radiazioni o agenti chimici mutageni. Alcuni propongono anche la presenza attiva di particolari insetti o persino rotture o fratture degli apici. La variegatura invece è una vera e propria patologia causata da alterazioni o interferenze genetiche riguardo la produzione della clorofilla.
Tutte ipotesi valide a prima vista, ma perchè dover cercare necessariamente una risposta? Forse una prova scientifica farebbe scemare la soddisfazione estetica di osservare o possedere un soggetto che nella sua essenza e forma è unico. Tutto quì, come risposta vale poco ma forse suggerisce perchè si può essere attratti da queste piante tanto particolari.
Ciao.
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda marco » 22/11/2014, 9:58

Bello per le immagini e interessante per le spiegazioni questo argomento
Ero nella serra di Adolfo non più tardi di 3 gg fa e vi posso confermare che li rimmarreste tutti ad occhi e a bocca aperta anche adesso che molte piante (quelle più delicate) le ha trasportate a casa.
Sarebbe però interessante che Adolfo ci spiegasse ad es la sua tecnica per produrre queste piante so che ci vuole molto coraggio per tagliare un pezzo di cresatatura magari variegata per riprodurre la pianta con quei caratteri.
Ho anche visto e questo mi ha stupito moltissimo e se non l'avessi visto con i miei occhi non ci crederei, una piccola Larryleachia (io preferisco chiamarla ancora Trichocaulon)
genere cha appartiene alla Famiglia delle Asclepiadaceae innestata su una Euphorbia quindi un'innesto intraspecifico (se non sbaglio si dice così) e questa cosa mi ha molto meravigliato.
Per dirla alla Blade runner: nella serra di Adolfo si vedono cose che noi umani non potremmo immaginare :D
Marco :twisted:
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda mauro » 22/11/2014, 22:24

ciao sempre bello leggere e rimirarti...tanto che se fai un Corso mi iscriverei subito...sono molto indietro nella pratica di salvataggi
http://s9.photobucket.com/albums/a55/ma ... %20agosto/
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda adolfo appierto » 23/11/2014, 19:28

Boooom, questa è una vera e propria amabile esagerazione! Come se ne uscirebbe allora dalla serra crestata della Cutura a Lecce dopo aver visto gli esemplari che vi sono coltivati? Volando come è accaduto a me?
Rispondo dapprima riguardo la tecnica del tagliare per riprodurre. Materialmente non nasconde alcunché di trascendentale dato che, distacco o taglio per successivo un innesto o radicazione, sono le uniche possibilità di riproduzione concesse a un teratopico, ma sono pur sempre quelle comunemente note a tutti.
Diverse invece sono le motivazioni che incidono sulla scelta del come e dove operare ai fini estetici.
Le mie risposte, e me ne scuso, sono dettate da scelte caratteriali diverse da quelle di un buon “grassista” che del taglio si cura poco se non per qualche innesto. I suoi interessi mirano solitamente alla nobiltà del soggetto comprovata dal suo field number, alla verifica di particolari sue caratteristiche tassonomiche, al piacere della rarità (e chi non subisce questo fascino?) o a studiarne differenze e similitudini nell’ambito del genere ma anche talvolta e non ultimo, per mania di possesso o per iperpassione a coltivarne tante, tantissime e…più ancora. Personalmente invece sono fortemente interessato non dalle citate caratteristiche ma dall’evento imprevedibile, e direi pure adrenalitico, di poter osservare e coltivare forme dall’estetiche inedite e quindi sicuramente uniche, dall’apparenze aliene poiché indefinite e non catalogabili nelle normali configurazioni di specie. Tornando al taglio, cosa che mi capita spesso fare, ne usufruisco anch'io quando mi necessario avere un possibile doppione, sempre però che ciò sia possibile senza deprimere o mutare l’essenza del soggetto interessato, ma che applico invece più spesso quando giudico che l’estetica di una mia pianta è “guastata”dalla crescita di parti che ne penalizzano la forma. Tali azioni sono comunque sempre minime o realizzate in maniera tale che i tagli tendano poi a non essere visibili o a coprirsi da una successiva crescita ma, soprattutto, sempre rispettandone la natura.
Viene più facile esprimere brevemente il concetto con qualche foto:
Le prime due riguardano un Graptopetalum paraguayense coltivato da una piccolissima talea e che si è poi divisa in due parti crestate. E’ mia intensione, nella prossima primavera, di tagliare la parte più sottile per lasciar sviluppare la fasciazione più ampia. Ovviamente il taglio avverrà alla base dove non ne rimarrà traccia.
Ancora per la primavera. Come è possibile notare, l’Euphorbia eritrea sta emettendo un ramo normale proprio sulla parte crestata più alta e che dovrò necessariamente tagliare. Cosa invece già fatta per una crescita laterale e un’altra interna. Questi rami "naturali" tendono a crescere più delle altre parti rovinando visibilmente l’intera estetica.
Queste operazioni vanno effettuate con giuste lame o anche bisturi, pulendole ad ogni taglio e disposte nei periodi dell’anno consoni e più sicuri a livello marciumi e sviluppo di funghi per umidità.
Saluti.
DSCN9352 [800x600].JPG
DSCN9353 [800x600].JPG
Euphorbia eritrea [800x600].jpg
DSCN9355 [800x600].JPG
DSCN9355bis [800x600].jpg
DSCN9348 [800x600].JPG
DSCN9348bis [800x600].jpg
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda nettuno » 23/11/2014, 20:51

ottima spiegazione , poi fotografica si capisce ancor di più
oggi in serra mi sei ritornato in mente , mentre guardavo la tua culvivar Gappi e qui mi scappa la domanda .
tu hai dato un nome tuo, ad una cultivar , ciò mi viene da dire che l'hai creata tu ? correggimi se sbaglio
ma come ? :wink:
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda adolfo appierto » 24/11/2014, 13:53

Ma che meraviglia aprire il PC di lunedì e leggere che coltivi una talea di Gappi! Grazie Claudio.
Questo cultivar è nato da una mia pianta ed è stato poi isolato e moltiplicato grazie all’amicizia con Salvatore Garante con cui abbiamo effettuato i primi innesti e, il perché del nome che mi chiedi, non è altro che G da Garante e APPI per il sottoscritto. Salvatore non è più con noi ma sia l’affetto che il suo ricordo sono tanto immutati che spesso mi accade ancora di chiamare altri amici con il suo nome.
Ma permettimi di celiare un po,,….ma dove credi che potesse nascere un tale cultivar se non tra le piante di un Teratopico? E’ stato come un piccolo meteorite che cade proprio nell’orto di un astrofilo!
L’immagine della prima foto riguarda l’Echinopsis denudatum già “stranotto” e dove appaiono le prime talee che sono state poi innestate. La seconda è di un fortunato esemplare crestato e variegato.
Ciao
DSC06510 [800x600].JPG
Gappi crestato-variegato.jpg
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda nettuno » 24/11/2014, 15:08

certo Adolfo , me l'hai regalata tu , e la coltivo sempre con un occhio di riguardo , se ho ben capito tu hai fatto vari innesti delle due piante ed hai ottenuto questa cultivar , a sto punto di potrebbe dire che l'hai prodotta tu e la natura ha fatto una evoluzione forzata dalle tue mani
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda adolfo appierto » 24/11/2014, 22:29

In linea di massima hai detto bene ma è preferibile dire che la natura ha espresso questo getto anomalo ed io, con buona fortuna, sono riuscito a individuarlo e poi moltiplicarlo. Pensa però se non l'avessi colto a volo! Chissà quante altre anomalie si sono perse perchè non riconosciute come tali.
La tua pianta dovrebbe facilmente pollonare quindi potresti in futuro provare a innestarne qualche talea.
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda nettuno » 25/11/2014, 20:33

ciao Adolfo , se avrò modo di riconoscere un pollone da tagliare ti chiederò assistenza :wink:
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda maristella » 26/01/2015, 9:26

Sempre magico, istruttivo e sempre coinvolgente.......... :) :) peccato che ci dividano 1200 km.......... :) :)
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda adolfo appierto » 26/01/2015, 13:51

Si, proprio un gran peccato perchè è piacevolissimo discorrere con te di questi ed altri argomenti come ad esempio del fascino delle variegate. Fascino assoluto, senza prospettive future poichè, come ben sai, non hanno la possibilità di tramandare prole con le stesse caratteristiche. Ma l'adrenalina la fanno salire (ne so qualcosa!) e nelle mie ultime occasioni di acquisto, anche di molto! Esempio: ho preso questo Gymno vatteri accestito con una testina diversa e, una volta svasato quella variegata disponeva di lunghe radici autonome ben efficienti. Isolato e gioco fatto!!
Ancora un Gymno da non lasciare, una Mammillaria compressa e un Eonio crestato, appendice di un grosso ramo "normale" generosamente staccato con un gran sorriso dal possessore.
Spero di incontrarti presto. Ciao
Adolfo
Gymno vatteri [800x600].jpg
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Re: Riprodurre piante mostruose? Ma come?

Messaggioda maristella » 27/01/2015, 1:02

Continuo a restare a bocca aperta :o :) , comunque tieniti libero il ponte del primo Maggio.......... :whistle: :whistle:
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