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Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 23/08/2015, 15:19
da marco
Molti coltivatori reputano gli innesti del tutto innatrali e in effetti lo sono, molti altri invece tendono ad efatizzare questa tecnica per avere piante grosse in poco tempo.
Tra i due spesso scoccano scintille a causa delle opposte concezioni di coltivazione.

Dico subito che a me le piante innestate non piacciono particolarmente e le mie piante sono al 99% su radici proprie.
Però è importante imparare la tecnica dell'innesto, perchè potrebbe salvare piante che se non innestate potrebbero essere destinate al cesto dell'umido, oppure per velocizzare semenzali a lentissima crescita per portrarle a veloce fioritura, in modo da poterle riprodurre velocemente o di godere delle fioriture senza attendere anni, ovviamente non essendo vivaisti possiamo attendere qualche anno ma a volte la curiosità è tale che possiamo permetterci di innestare qualche semenzale, lasciando gli altri a crescere naturalmente.

Anche sui portainnesti ci sono svariate teorie, io preferisco quei portaiinesti che non spingono la marza e ne permettono uno sviluppo quasi normale come: Harrisia jusberti, i vari Trichocereus (Echinopsis) per le piante un po grossine, mentre preferisco innestare i semenzali anche di poche settimane su Pereskia.
Per quanto riguarda le piante un po grosse che non hanno problemi di fissaggio. metto un'elastico o due in croce per fissare la marza al soggetto e lo lascio per una decina di gg.
Per i semenzali che non possono essere fissati con l'elastico, preferisco innestarli su pereskia e li appoggio direttamente con le dita tenendo una leggera pressione per circa 1 minuto, poi li lascio delicatamente e in teoria si sono gia incollati, dato che questi portainnesti sono molto collosi.
Al nord e in climi freddo umidi: sconsiglio di usare Mirtillocactus e Hylocereus in quanto molto soggetti a marciumi: causati dai climi meno favorevoli, a meno che non si continui (nella stagione fredda) a trattare con verderame e altri fungicidi.

Dopo avere effettuato l'innesto pongo il vaso in una vaschetta contenente acqua fino a metà vaso, in modo che soggetto e marza restino umidi e non si asciughino velocemente; il pericolo è che se il soggetto si asciughi molto velocemente, in questo caso potrebbe ritirarsi e scazare la marza dal suo alloggiamento li lasco un paio di giorni poi pongo il vaso con l'innesto in un contenitore asciutto posto nella vascghetta dell'acqua in modo che intorno ad esso si formi un microclima umido che mantiene ancora x un po l'umidità intorno al vaso e dopo 3gg ripongo il vaso all'asciutto e al caldo in luce molto filtrata.
Per quanto riguarda il periodo bisogna effettuare queste operazioni quando le piante sono completamente in ripresa e cessarle quando le piante sono in riposo.
A meno che valga la pena tentare un salvataggio in extremis si puo tentare un innesto in qualsiasi momento.
Al nord il periodo favorevole va da Maggio inoltrato a fine Settembre.
Ecco alcuni esempi di innesti di tubercoli e di semenzali
I tubercoli sono stati innestati perchè al rinvaso si erano staccati dalle piante

001Coryphantha_macromeris_©M.S_2015 (Large).JPG
Tubercolo di Coryphantha macromeris
innestato su Pereskia 80 gg fa
022Mammillaria_plumosa_©M.S_2015 (Large).JPG
Tubercolo di Mammillaria plumosa
innestato su Pereskia circa 60 gg fa

003Astrophytum_asterias_©M.S_2015 (Large).JPG
Semenzale di Astrophytum asterias
Innestato su Pereskia l'anno scorso
004Astrophytum_capricornae_x_senilis_©M.S_2015 (Large).JPG
Semenzale di Astrophytum capricornae x senile
Innestato su Pereskia a Marzo 2015
004strombocactus_disciformis_©M.S_2015 (Large).JPG
Semenzale di Strombocactus disciformis
Innestato su Pereskia l'anno scorso (una pianta di 3 anni)

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 24/08/2015, 21:17
da nettuno
ottima spiegazione Marco , ma non ho capito bene la storia delle vachette con acqua prima per 3 giorni poi dopo ? fai una foto dai , tu che hai tempo ! :wink:

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 25/08/2015, 8:43
da marco
Ciao Claudio oggi se tornerà il sole farò qualche foto
Adesso porovo a spiegare il metodo.

Gli innesti vanno fatti nei periodi in cui le piante sono attive e questo avviene nei periodi caldi dato che: sia il soggetto(porta innesto) sia la marza (la parte che vogliamo innestare) vengono entrambe tagliate, nel caso in cui starebbero all'asciutto disperderebbero velocemente acqua dai tagli e si asciugherebbero rapidamente restringendosi velocemente.
Questo asciugamento repentino avverrebe prima che la marza abbia avuto la possibilità di attecchire al porta innesto e il veloce ritiro del volume delle due piante, potrebbe causare lo scalzamento della marza dal porta innesto rendendo vana l'intera operazione.

Per ovviare a questo inconveniente, è bene rallentare i piu possibile l'asciugatira del soggetto e della marza immergendo il vaso in un contenitore pieno di acqua per permettere al terriccio di assorbire umdità e alle due piante di asciugarsi lentamente, mantenendo sempre la linfa che sale verso la marza, il che significa che ci sarà il tempo per la marza di essere saldata al soggetto senza traumi e il soggetto a sua volta verrà reidratato, il che impedirà la dispersione eccessiva di acqua.

Dopo un paio di gg non possiamo ancora considerare l'innesto riuscito ma lasciare ancora il tutto immerso in acqua può costituire un pericolo anche se è bene che le due piante siano ancora leggermete reidratate e l'asciugatura avvenga lentamente.
Il vaso andrà quindi posto in una scatola asciutta e la scatola immersa in una vaschetta contenete acqua in modo che lo stesso sia asciutto ma in un ambiente umido e l'acqua contenuta nella vaschetta con l'evaporazione creerà un microclima favorevolmente umido e utile all'attecchimento della marza in alternativa si puo porre il vaso con l'innesto su un piano rialzato all'interno della vaschetta con l'acqua in modo che non peschi ma sia permesso il microclima a causa dell'evaporazione.
Dopo un'altro paio di gg sarà possibile togliere il vaso con la marza e il portainnesto e porlo in un ambiente asciutto alla luce filtrata e al caldo,
Questo vale sia per l'innesto di piccoli semenzali sia per l'innesto di piante adulte.
Un'altra tecnica è quella di innestare e poi fissare il tutto sigillando temporaneamente con pellicola trasparente ma non ho esperienza di questo sistema

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 25/08/2015, 19:39
da nettuno
ciao Marco ora ho capito meglio , grazie mille per la pazienza !! io ho provato il metodo dell sacchetto , ma mi si è ammuffito tutto , e ho scartato subito questo metodo , in effetti come dici tu la marza e il portainnesto mi è capitato varie volte il distacco causa perdita liquidi , la prossima provo come dici tu con i vasi pieni di acqua ecc.ecc. !

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 26/08/2015, 12:07
da Lucifero
Post molto interessante divorato nella pausa lavoro :mrgreen:

Questo fine settimana ci provo, devo solo capire dove effettuare i due tagli, quello sulla plantula e quello sul porta innesto :hmm:

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 27/08/2015, 8:42
da marco
Perfetto Claudio :D
Ciao Daniele per quanto riguarda i tagli da effettuare puoi decidere due varianti a seconda del gusto e delle necessità

L'inneso basso nasconde il fatto che la pianta innestata sia tale, per cui sembra una pianta franca anche se su radici di un portainnesto.
Devi quindi tagliare il porta innesto a 2 - 3 cm dalla base questo solitamente si usa con Trichocereu, Echinopsis Mirtillocactus ecc ecc per innestavici sopra marze di una certa dimensione.

Innesto alto identfica immediatamente che la pianta è stata innestata perchè è visibile il soggetto.
Inoltre questo innesto da piu potenza all'innesto, velocizzando ulteriormentela crescita della marza.
se usi pereskia questo sarebbe il metodo ma anche altri portainnesti come quelli sopracitati il taglio lo farai a piacere, in una porzione di pianta sotto l'apice.

Per quanto riguarda invece il taglio della marza se si tratta di una pianta di certe dimesioni lo puoi effettuare sempre sopra il colletto o la parte che intendi scartare se attaccata da marciume e cmq dopo che hai individuato la parte sana

Per quanto riguarda un semenzale anche in questo caso sempre sopra il colletto anche se è molto piccolo :D

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 27/08/2015, 18:03
da Lucifero
Come sempre c'è molto da imparare!!

Esiste un lasso di tempo nel quale conviene innestare un semenziale? Ad esempio 2-3 settimane dalla germinazione o è indifferente?

Grazie

Re: Innesti come e perchè

MessaggioInviato: 27/08/2015, 18:40
da marco
In teoria non esiste un lasso di tempo e cmq dipende dalla pianta che si è seminata: un semenzale pronto per l'innesto di uno Strombocactus o di un'Aztekium ritteri si puo innestare dopo un anno o anche piu perchè prima sarebbe impossibile dato che neppure si vede, un Astrophytum appena dopo 6-7 gg dalla germinazione.
Questo però dipende dalle mani e dalla vista dell'innestatore