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Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 23/01/2012, 11:31
da angelo
Prima pubblicazione nel 1985 edito da Mondadori
Autore: Mariella Pizzetti e foto di Giuseppe Mazza


Contenuto:
Copertina rigida e sovracopertina morbida illustrata
384 pagine In lingua italiana
oltre 350 foto a colori di diverse specie
La prima parte è molto interessante. Spiega la morfologia delle piante e il comportamento delle stesse negli habitat.
Classificazione e coperta dei cactus,consigli di coltivazione, semina innesti etc etc
Breve descrizione delle piante.
Nonostante gli anni, è ancora una valida pubblicazione per quel che riguarda la prima parte. I nomi molti sono ormai stati cambiati.
Un errore rilevato da Taylor sul genere Echinocereus a pag. 63: la pianta illustrata non è un E. longisetus bensì un E.fendleri v. boyce thompsonii ora E.fasciculatus.

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Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 23/01/2012, 18:05
da marco
Un vecchio e datato libro ma col pregio di essere in italiano, non per questo ha perso di interesse, uno dei primi e pochi libri insieme a: "Le mie piante Grasse" di G. Lodi ma a colori che avevo a disposizione molti anni fa al qale sono particolarmente affezionato.
In definitiva un bel libro forse ormai introvabile :up:

Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 23/01/2012, 19:29
da Morena
Ce l'ho :D trovato qualche anno fa in una bancarella di libri usati a Lugo di Ravenna 8)
La parte descrittiva iniziale è davvero interessante, ma anche le schede, anche se molti nomi devo andarli a ricercare con quello attuale.

Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 21/10/2012, 14:22
da elebar
angelo ha scritto:Prima pubblicazione nel 1985 edito da Mondadori
Autore: Mariella Pizzetti e foto di Giuseppe Mazza

...
Un errore rilevato da Taylor sul genere Echinocereus a pag. 63: la pianta illustrata non è un E. longisetus bensì un E.fendleri v. boyce thompsonii ora E.fasciculatus.

Ciao, segnalo un altra foto errata, indicata dallo stesso Giuseppe Mazza su un altro forum:

Scheda 265 - RHIPSALIDOPSIS ROSEA - la foto presente invece è di Nopalxochia phyllantoides.

Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 21/10/2012, 16:57
da mauro
ciao, ho una copia delle prime stampe, praticamente l'ho presa per diecimila lire, o forse meno, le schede sono veramente tante , e mi hanno fatto compagnia per i primi anni, quando non avevo nemmeno il pc
lo schema è valido, io rimanevo perplesso di fronte alle descrizioni , spine forme e quant'altro,desideroso di avere informazioni di coltivazione, anche se a cercarle le chicche ci sono....mancano solo turbinicarpus e sclerocactus
ovviamente non si può pretendere che un libro scriva di tutte le mammillarie o altro

ot: mi hanno chiesto schede e libro da amici asiatici :)

Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 22/10/2012, 17:01
da *ALE*
E' stato il mio primo libro e lo consulto ancora molto volentieri per le belle foto.

Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 11/02/2013, 22:35
da maurillio
Ho comprato questo libro una quindicina di anni fa e l'ho pagato 36.000 lire.
Non posso proprio parlarne bene, perchè a me ha creato soltanto tanta, ma tanta, ma tanta confusione.
E' anche vero che mi riferisco soltanto a 30 schede, racchiuse nelle 15 pagine riservate alle Mammillarie su 384 dell'opera completa.
Ma credo che ce ne sia a sufficenza.
In 30 schede, due vengono sprecate per parlare della stessa specie.
M.occidentalis e M.mazatlanensis sono oggi considerata una la forma più meridionale dell'altra.
Praticamente soltanto diverse per la loro origine geografica.
Altre due schede per descrivere due piante - M. gueldelmanniana e M. marnieriana - sinonimi di M. sheldonii qui nemmeno considerata.
Avrebbe avuto senso forse considerare la sola M. sheldonii, ma tant'è.
Viene descritta M. caput-medusae che è in effetti una pianta descritta da Otto nel 1837 ma mai assurta al rango di specie e considerata sinonimo di M. sempervivi anch'essa descritta qui.
La scheda di M. sempervivi andrebbe anche bene, ma la foto è decisamente bizzarra.
Nell'originale descrizione, DeCandolle nel 1828 cita fiori da bianchi a giallo-pallido.
Nella scheda appare un "talvolta giallastri o rosa".
"Rosa" nella descrizione originale si riferisce soltanto al colore dello stimma.
Sembra messo lì apposta "rosa" per giustificare il colore dei fiori della foto di riferimento, che con M.sempervivi non hanno niente in comune.
Sono rossastri, non bianchi o giallastri.
A proposito di fiori, vi invito a guardare la foto di fianco alla scheda n.161 e che dovrebbe riprodurre una M. candida.
Sicuramente non lo è.
La scheda n.185 è riservata a M.woburnensis.
Peccato che il nome coniato da Britton & Rose nel 1923 sia "nomen invalidum".
E' riferita a M. voburnensis descritta da Scheer nel 1845.
Nella scheda n.184 viene descritta M.trohartii che è sì stata descritta da Hildm. nel 1898 ma che nel Mammillaria di John Pilbeam non trova nessunissima considerazione, come se non esistesse, dal gran che è nota.
Per la scheda n.164 viene usato il nome celsiana ormai in disuso da decenni, usato soltanto nei listini commerciali del secolo scorso e sostituito da M. muehlenpfordtii.
M. gracilis è oggi considerata ssp di M.vetula (bisognerebbe al minimo nominare la specie)
M. kewensis soltanto sinonimo di M. polythele viene però descritta citando addirittura una varietà albispina più conosciuta nel linguaggio "orticolo" come spectabilis.
Qua invece dispongono di una scheda personale!
Discutibile quanto riportato di M.albicans e cioè " questa specie è descritta molto sommariamente sin dalla diagniosi iniziale, e probabilmente sono da ascriverle delle varietà e anche altre specie".
Ho riportato testuale e mi sembra bizzarro ascrivere ad una specie altre specie.
Come consigli di coltivazione viene specificato come propagare.
Tutte le Mammillarie sono riproducibili per seme.
Giuro.
Per M. bombycina, bocasana, elongata, compressa, fraileana, gracilis. lenta, mazatlanensis, occidentalis, plumosa, prolifera, sphacelata, trohartii, woburnensis viene esclusivamente sottolineata la propagazione per talea o pollone.
Alcune piante sono un po' più fortunate e per loro la propagazione è per seme o pollone: M. sempervivi, gueldelmanniana, celsiana, carnea, candida e albicans.
La propagazione per seme solo per M. caput-medusae (a trovarla!!!), kewensis, marnieriana, microcarpa, pseudoperbella, spinosissima, theresae (facile) e zeilmanniana perchè (udite, udite) è difficile ottenere piante accestite.... della zeilmanniana????????? ma se è la pianta più accestente dell'universo!
saluti

Re: Libro: Piante grasse - Le Cactacee

MessaggioInviato: 12/02/2013, 8:33
da maristella
Un mito!!!!!!! 8) 8) Ci vorrebbe un Mauri per tutto nella vita. Grazie! :)